Due cittadine moldave sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera di Rimini dopo essere state scoperta a lavorare in un hotel della provincia con documenti d’identità romeni falsificati. L’operazione rientra nei controlli straordinari attuati nella stagione estiva.
L’inchiesta è emersa dall’analisi dei flussi di ingresso dei cittadini moldavi. Gli agenti hanno identificato alcuni casi sospetti e, durante un controllo in una struttura alberghiera, hanno riscontrato incongruenze nei documenti presentati dalle due lavoratrici al momento dell’assunzione.
Le verifiche condotte dagli specialisti della Polizia di Frontiera hanno confermato i dubbi: i documenti d’identità romeni esibiti dalle donne erano sofisticati falsi. Le indagini hanno rivelato che i documenti permettevano loro di apparire come cittadine dell’Unione Europea, eludendo le normative relative all’ingresso e al lavoro per i cittadini extracomunitari.
Entrambe sono state arrestate con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio. Nella mattinata di venerdì, il giudice ha convalidato gli arresti, condannandole a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con sospensione della pena. Le indagini continuano per verificare eventuali responsabilità di ulteriori soggetti coinvolti.
Questo episodio si inserisce nei controlli intensificati della Polizia di Frontiera di Rimini. Dall’inizio dell’anno, sono state denunciate 32 persone, di cui 16 arrestate; sono stati sequestrati 17 documenti falsi e disposti 70 respingimenti alla frontiera.
