In Emilia-Romagna, i lavoratori e le lavoratrici colpiti da crisi aziendali sono esenti dal pagamento del ticket sanitario. La giunta regionale ha confermato questa esenzione per le prestazioni ambulatoriali e per i farmaci di fascia A, estendendola anche ai familiari a carico di chi ha perso l’occupazione o è sospeso dal lavoro. Il provvedimento prevede inoltre la distribuzione gratuita di farmaci in fascia C, inclusi nei prontuari aziendali, per le famiglie indigenti identificate dai Servizi sociali.
Le misure adottate dalla giunta, sostenute da risorse annuali di 225 mila euro del bilancio regionale, entreranno in vigore il 1° settembre 2026 e saranno valide fino al 31 dicembre 2028.
Le autorità competenti hanno sottolineato che l’accesso alle cure sanitarie è un diritto fondamentale e che è importante non mettere a rischio la salute di chi ha perso il lavoro. Sono state quindi ritenute necessarie misure straordinarie di sostegno per chi sta affrontando difficoltà.
La misura è destinata agli residenti in Emilia-Romagna con attestazione Isee non superiore a 15 mila euro e che sono senza lavoro o in sospensione. In particolare, comprende chi ha perso involontariamente un lavoro a tempo indeterminato dopo il 1° ottobre 2008, chi ha cessato un’attività autonoma senza trovare una nuova occupazione, e chi risulta sospeso dal proprio lavoro e riceve ammortizzatori sociali.
Per usufruire dell’esenzione, il cittadino deve autocertificare il diritto all’esenzione tramite il Fascicolo sanitario elettronico, con un’autocertificazione per ogni persona esente, compresi i familiari a carico. Una volta accettata, l’esenzione consente di ricevere gratuitamente prestazioni specialistiche ambulatoriali, farmaci di fascia A e farmaci in fascia C in distribuzione diretta.
