Non è una stagione da giudicare in termini di promozione o bocciatura, ma da analizzare con attenzione. Questo il messaggio di Cna Turismo e Commercio Rimini, che sottolinea l’importanza di non limitarsi ai numeri delle presenze per comprendere i cambiamenti nel mercato delle vacanze. Secondo il presidente, il turismo balneare sta attraversando una trasformazione strutturale: le famiglie spendono meno, prenotano frequentemente all’ultimo minuto e optano per soggiorni più brevi, con una crescente domanda di esperienze che superano la tradizionale offerta balneare.
L’associazione, che rappresenta oltre 1.200 imprese del settore turistico e commerciale nella provincia, sostiene che attribuire l’andamento estivo al meteo o al calendario degli eventi è una visione limitata. Le vacanze al mare si stanno integrando con escursioni nell’entroterra, percorsi enogastronomici, eventi, attività sportive e visite culturali. Questa evoluzione richiede, secondo Cna, una revisione del modello di sviluppo.
In questo contesto, è stata proposta la creazione di un marchio “Sea Valley Emilia-Romagna”, concepito per valorizzare l’intero sistema costiero, simile ai già consolidati marchi Motor Valley e Food Valley. L’idea è di connettere turismo balneare, Blue Economy, portualità, pesca, sport acquatici, cultura marinara e benessere, trasformando il mare in un progetto strategico regionale.
Accanto a questa proposta, Cna ha delineato sei priorità: l’istituzione di un osservatorio permanente sulla domanda turistica, una cabina di regia per la filiera, un piano regionale specifico per la costa, incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, strumenti di marketing basati su dati e un potenziamento delle politiche di destagionalizzazione.
