Il Comune risponde alle critiche sul verde pubblico: “Abbiamo piantato più alberi di quanti ne abbiamo abbattuti”

Matteo
Di Matteo
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Un Piano urbanistico generale con elevate caratteristiche ecologiche prevede una serie di misure come premialità volumetriche e accordi operativi. Tra gli obiettivi c’è la creazione di un grande bosco urbano, la protezione degli alberi potenzialmente monumentali nel comune e l’adozione delle linee guida per il Bilancio ecosistemico.

L’amministrazione di Riccione ha tracciato un bilancio di una svolta significativa nella gestione del territorio. Si punta a preservare le piante ove possibile, come dimostrano le modifiche apportate ai tracciati delle ciclovie. Le rimozioni di alberi avverranno solo in caso di rischio per la sicurezza pubblica, per esemplari gravemente compromessi. Questo approccio segna un cambiamento radicale rispetto agli interventi sporadici del passato, ponendo al centro la natura e la qualità della vita.

In risposta a recenti polemiche sull’operato dell’amministrazione nella gestione del patrimonio arboreo, viene chiarita una strategia in evoluzione, volta a trasformare il rapporto tra l’urbanistica e le infrastrutture verdi.

### I numeri del cambio di passo

Il Comune ha avviato un monitoraggio intensivo del patrimonio arboreo. Dal 2024, è stato effettuato un censimento sistematico di oltre 24.000 alberi, con analisi di stabilità su centinaia di esemplari. Le rimozioni sono avvenute esclusivamente per motivi di sicurezza, riguardando solo piante malate o pericolose.

La programmazione ha portato a un saldo positivo del patrimonio arboreo, con nuove piantumazioni che superano le sostituzioni. Il progetto per il bosco nell’area collinare dell’ex Palazzetti, avviato a marzo 2023, prevede la messa a dimora di 560 piante autoctone.

Ulteriori piantumazioni includono oltre 70 nuovi alberi nel giugno 2024 e un’ampia campagna di interventi nella primavera del 2025, con altre 166 nuove piante nei parchi cittadini. Un notevole sforzo economico è stato dedicato a compensare gli abbattimenti necessari.

Il Comune ha in programma grandi interventi già finanziati, come il progetto di riqualificazione della zona a monte del porto canale, che prevede la piantumazione di 11.800 arbusti e 117 alberi, contribuendo alla riduzione di CO₂.

In autunno, inizieranno i lavori per i Giardini Montanari, con l’obiettivo di creare superfici permeabili e mettere a dimora 24 nuove alberature e oltre 4.140 arbusti.

### Nuovi strumenti di tutela e riorganizzazione degli uffici

L’incremento del verde è supportato da un quadro normativo senza precedenti. Nel marzo 2025, è stato approvato il nuovo Regolamento per la cura del verde urbano, con criteri più rigidi per la compensazione delle rimozioni.

La giunta ha definito direttive per le opere pubbliche, imponendo l’analisi preventiva di soluzioni alternative all’abbattimento e il ripristino della permeabilità del suolo. A luglio 2025, sono state impartite istruzioni per vietare gli abbattimenti durante i periodi di nidificazione.

Il Piano urbanistico generale include norme per la salvaguardia degli alberi monumentali. Inoltre, si sta valutando l’inserimento di nidi artificiali per uccelli nei progetti di riqualificazione edilizia.

La gestione delle autorizzazioni per gli abbattimenti è stata centralizzata in un ufficio guidato da agronomi esperti. Questo cambio mira a garantire una coordinazione efficace tra progetti edilizi e tutela del verde.

### Il richiamo della politica alla responsabilità

L’amministrazione ha dimostrato un impegno verso la partecipazione attiva, modificando i tracciati delle ciclabili per preservare i pini e promuovendo iniziative scientifiche di alto livello.

A agosto, il Tavolo permanente ambiente sarà riunito per presentare il progetto di Rete ecologica lungo il Torrente Marano. L’assessore all’Ambiente ha sottolineato l’importanza della responsabilità condivisa da parte di tutti gli attori coinvolti nella riqualificazione e tutela del verde.

È stato evidenziato che tutti gli impegni presi sono stati mantenuti. Il Piano urbanistico generale e le linee guida per il Bilancio ecosistemico rappresentano tappe significative. L’amministrazione si impegna a salvaguardare le piante ove possibile, pur mantenendo la necessità di garantire la sicurezza pubblica. È fondamentale continuare il dialogo con le associazioni ambientaliste per promuovere la rivoluzione verde in corso.

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