Confcooperative ha presentato il progetto “Rimini Well Living Hub – European Center for Active Living”, un’iniziativa che si sviluppa in seguito a un bando regionale sugli “Ecosistemi territoriali innovativi”. L’obiettivo è creare un centro permanente per coordinare attività legate al benessere, allo sport e alla qualità della vita lungo il Parco del Mare.
Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense, sottolinea la capacità progettuale del territorio, che guarda al futuro. Con la riorganizzazione del settore balneare e la necessità di attrarre visitatori tutto l’anno, il mondo cooperativo è pronto a contribuire con competenze e strumenti finanziari per supportare gli investimenti locali. L’economia sociale, richiamata anche a livello europeo, si basa sul benessere della persona in tutte le sue sfaccettature.
Otello Cenci, cooperatore riminese e presidente della federazione Cultura Turismo Sport di Confcooperative Emilia-Romagna, illustra la visione del progetto. Si prevede di creare uno spazio per attività sportive, percorsi educativi, laboratori, convegni e eventi culturali, enfatizzando principi come prevenzione, longevità e socialità.
Cenci aggiunge che Rimini è tra i territori europei con la maggiore vocazione al benessere e alla qualità della vita. Le risorse naturali e infrastrutturali della zona, tra cui il nuovo Parco del Mare e il waterfront, costituiscono un patrimonio prezioso.
Tra le opzioni in valutazione vi è l’idea di utilizzare il Palazzo del Turismo di piazzale Fellini come sede dell’Hub. Questo spazio fungerà da collegamento costante tra enti locali, università, aziende private e terzo settore, mirando a trasformare la fascia costiera in un centro di servizi attivi tutto l’anno.
Confcooperative intende avviare un dialogo con il Comune di Rimini, il Campus dell’Università di Bologna e altre istituzioni locali per costruire un progetto condiviso e duraturo. L’auspicio è che queste discussioni possano portare a una collaborazione stabile in progettazione, ricerca scientifica, formazione e valutazione dell’impatto sociale.
Il progetto si distingue per la sua forte vocazione pubblico-privata e mira a coinvolgere il sistema economico e sociale del territorio, includendo operatori balneari, imprese di ospitalità, pubblici esercizi, aziende nei settori della salute, benessere, alimentazione, cultura, sport e tecnologia, insieme a cooperative, enti del terzo settore e associazioni sportive. L’obiettivo è sviluppare una rete solida che favorisca nuovi servizi, progettualità europee, ricerca applicata e investimenti orientati al benessere della comunità.
