Il grido dei gioiellieri: “Si opera con timore”

Matteo
Di Matteo
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“Non possiamo continuare in questo modo. La situazione è caratterizzata da eccessivo lassismo e insicurezza, creando un ambiente di lavoro opprimente.” Questa è l’analisi di Onelio Banchetti, presidente di Federpreziosi della provincia di Rimini, in merito alla condanna del gioielliere Mario Roggero. Pur riconoscendo l’errore commesso, Banchetti evidenzia un clima di esasperazione che pervade la categoria. “Non entro nel merito della sentenza, ma è preoccupante che si parli di risarcimenti per i familiari di chi stava commettendo un reato. È ora di rivedere le regole.”

Il presidente sottolinea la crescente insicurezza che grava sui commercianti. “Da anni chiediamo maggiori misure di tutela e videosorveglianza. Nella chat nazionale di Federpreziosi emergono costantemente nuove tecniche utilizzate dai ladri per colpire le gioiellerie.” I furti avvengono prevalentemente di giorno con destrezza e di notte attraverso spaccate, con l’obiettivo di acquisire i preziosi nel minor tempo possibile.

“Giornalmente lavoriamo rinchiusi dietro vetrate blindate, quasi in una gabbia dorata, per evitare rapine e aggressioni. Tuttavia, chi commette reati spesso torna libero in tempi molto brevi. Se una persona non ha nulla da perdere, cosa la può fermare dal ripetere il gesto?”

Banchetti evidenzia un ulteriore effetto dell’insicurezza: “Alcuni clienti rinunciano ad acquistare gioielli per paura di indossarli o portarli con sé.”

Nel frattempo, la categoria si sta rivolgendo alla tecnologia per affrontare queste sfide. Un nuovo bando della Camera di Commercio della Romagna prevede contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un massimo di 3.000 euro per impresa, rivolto a gioiellerie, tabaccherie, distributori di carburante e pubblici esercizi. “I sistemi più moderni – spiega Banchetti – sfruttano videocamere intelligenti in grado di inviare allarmi in tempo reale in caso di rapine o intrusioni, consentendo interventi più rapidi delle forze dell’ordine e fungendo da deterrente. L’investimento rimane a carico delle imprese, motivo per cui avevamo richiesto sostegni economici. Questo bando rappresenta una risposta concreta alle nostre esigenze.”

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