La variante Adriatica rigettata dal Tar, Salvini annuncia: “Anas sta valutando le prossime azioni, i 450 milioni sono disponibili”

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La Variante alla Statale 16 Adriatica continua a essere parte dei programmi di Anas, nonostante la recente sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna che ha annullato la proroga della Valutazione di impatto ambientale. Attualmente, le risorse disponibili coprono esclusivamente il primo stralcio dell’opera, tra Bellaria e Rimini Sud, per un importo di circa 450 milioni di euro. Questo è stato comunicato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguardo a un’interrogazione presentata da senatori sul futuro della Variante Adriatica e sugli interventi viabilistici necessari per il territorio di Rimini.

La questione è riemersa in seguito a una decisione del Tar, che ha accolto il ricorso di alcuni privati, annullando la proroga della Via per il progetto della variante nel tratto tra Bellaria e Misano Adriatico. La sentenza ha segnato un nuovo sviluppo per un’infrastruttura attesa da tempo. A tal proposito, il ministro ha indicato che Anas ha iniziato le necessarie valutazioni per continuare l’iter amministrativo, procedurale e progettuale.

Le risorse rappresentano un tema cruciale. Il Contratto di programma 2021-2025 di Anas sostiene il finanziamento esclusivo del primo stralcio della Variante, quello tra Bellaria e Rimini Sud, per circa 450 milioni. Il progetto definitivo per questa parte dell’opera è stato aggiornato con ottimizzazioni del tracciato, mirando a contenere il consumo di suolo e ad accogliere le osservazioni delle amministrazioni locali e dei privati. È stato richiesto anche l’avvio di una Conferenza di servizi decisoria, indispensabile per avanzare nell’iter dell’intervento.

Nell’interrogazione, i senatori hanno suggerito l’apertura di un tavolo di confronto sulla viabilità riminese, includendo Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comuni interessati. L’obiettivo è di elaborare un nuovo piano infrastrutturale che consideri, oltre alla Statale 16, anche la Marecchiese e la Statale 72 per San Marino.

Il ministro ha ricordato che il Contratto di programma Anas include ulteriori interventi per il territorio di Rimini. Tra questi spicca la riqualificazione della Statale 72 di San Marino, attualmente parzialmente finanziata e con un progetto definitivo disponibile. Per la Marecchiese, è in fase di redazione il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, necessario per identificare e valutare le possibili soluzioni.

Resta quindi da risolvere la questione delle opere e delle risorse da includere nei prossimi Contratti di programma. Il ministro ha lasciato aperta la possibilità di un confronto con la Regione su questa tematica. Per quanto riguarda le risorse future, il ministro ha indicato che la definizione di soluzioni infrastrutturali alternative o nuovi interventi, assieme alla relativa copertura finanziaria, potrà essere oggetto di un’analisi congiunta tra il ministero e la Regione.

Questo confronto mira a stabilire un quadro di priorità chiaro e sostenibile, per valorizzare le esigenze del territorio e orientare le risorse disponibili verso interventi capaci di migliorare la mobilità e la sicurezza della zona riminese. La risposta del ministero ha dunque confermato l’intenzione di trovare un percorso per continuare con la Variante Adriatica, mentre per quanto concerne gli aspetti economici, al momento è finanziato solo il tratto Bellaria-Rimini Sud. Gli ulteriori interventi e le possibili soluzioni alternative dipendono dalle future programmazioni e dal dialogo tra ministero e Regione.

Il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che la risposta del ministero è politicamente imbarazzante e mette in evidenza l’inadeguatezza dell’attuale governo. Ha criticato il fatto che, nonostante il lungo silenzio e la totale inazione, si continui a parlare di avvio di valutazioni, considerandolo un insulto all’attesa della comunità riminese. Croatti ha esposto preoccupazioni riguardo il progetto originale, che ha già ricevuto l’approvazione nel 2013 e non ha visto sostanziali modifiche, evidenziando l’impatto ambientale e la effettiva utilità rispetto ai cambiamenti socio-economici degli ultimi dieci anni.

Secondo il senatore, il governo non porterà avanti realmente il progetto della variante e non finanzierà l’opera, e questo continuerà a penalizzare il territorio. La mancanza di un percorso alternativo impedirà di considerare strategie più moderne, come l’ammodernamento della SS16 esistente e la creazione di un nuovo casello autostradale per la fiera.

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