La questione dell’abitazione riguarda in modo significativo molti giovani e famiglie italiane. Nella Legge di Bilancio 2027, il Governo Meloni propone un intervento fiscale volto a incentivare gli affitti residenziali e facilitare l’accesso alla casa, in particolare premiando i proprietari che stipulano contratti a canone concordato.
La proposta prevede un abbattimento della cedolare secca sui nuovi contratti a canone concordato, riducendo l’imposta dal 10% al 5% e portandola all’1% per i contratti stipulati con giovani fino a 35 anni. Questo incentivo fiscale, se approvato, potrebbe incoraggiare i proprietari a mettere a disposizione le proprie abitazioni per affitti stabili e duraturi, rispondendo così a una necessità particolarmente avvertita nella riviera, dove è difficile trovare case in affitto per tutto l’anno, sopratutto per giovani coppie, lavoratori, docenti, operatori sanitari e forze dell’ordine.
Non è utile contrapporre turismo e residenzialità, poiché entrambi rappresentano realtà vitali per l’economia locale. È necessario piuttosto creare condizioni che rendano vantaggioso l’affitto anche per chi vive e lavora stabilmente nella zona. Meno tasse per chi affitta significano più opportunità per coloro che cercano una casa. Non è il momento di introdurre nuove penalizzazioni per i proprietari, ma di offrire incentivi in grado di riportare sul mercato abitazioni attualmente non disponibili per locazioni residenziali.
Il Governo Meloni si propone di affrontare il problema abitativo attraverso politiche incentivanti, sostenendo il diritto alla casa, la proprietà privata e il futuro delle nuove generazioni.