La commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha respinto, il 13 ottobre, la risoluzione presentata da Fratelli d’Italia riguardante il monitoraggio e il contenimento dei lupi nella provincia di Rimini. La maggioranza ha giustificato il voto negativo evidenziando che la Regione già utilizza strumenti di contenimento e offre indennizzi per i danni subiti.
La risoluzione, proposta da Nicola Marcello e Marta Evangelisti, mirava a istituire un monitoraggio della presenza dei lupi nella provincia di Rimini e a implementare un piano straordinario che includesse recinzioni, sistemi di protezione e una rapida gestione degli indennizzi. La commissione è guidata da Luca Quintavalla.
Marcello ha esposto le motivazioni alla base della risoluzione, sottolineando le preoccupazioni espresse da associazioni di categoria e cittadini. Ha riferito che Coldiretti, Confagricoltura, Cia, allevatori e residenti segnalano una presenza eccessiva di lupi nelle zone collinari e rurali, talvolta vicino ai centri abitati. Recenti episodi di attacchi a animali domestici ampliano l’allerta. In particolare, sono stati avvistati gruppi di 4-5 lupi in località come via Osteria del Bagno e i quartieri Padulli, Vergiano e Santa Cristina. Il messaggio è chiaro: è necessario intervenire in modo rapido e concreto, utilizzando recinzioni elettrificate e cani da guardiania, ma anche rivedere gli indennizzi.
La risoluzione chiedeva misure strutturali da realizzare attraverso un Tavolo di lavoro permanente e deroghe selettive alla direttiva Habitat, nei casi più gravi come indicato nel decreto Montagna, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e valorizzare la fauna selvatica.
Nel dibattito in commissione, Paolo Burani della maggioranza ha messo in discussione l’approccio della risoluzione, affermando che la Regione ha già attuato misure per il contenimento del lupo e per gli indennizzi. Ha evidenziato che le morti per incidenti di caccia sono significativamente più elevate rispetto agli attacchi da lupi, che non hanno causato perdite umane. Ha chiesto un monitoraggio serio, evitando abbattimenti basati sulla paura.
Daniele Valbonesi del Partito Democratico ha richiamato l’importanza di un coordinamento nazionale, affermando che è fondamentale ascoltare le preoccupazioni degli emiliano-romagnoli senza generare allarmismi eccessivi. Ha sottolineato che il monitoraggio della specie deve superare i confini regionali, dato che i lupi possono spostarsi anche per oltre 60 chilometri, richiedendo quindi un impegno maggiore da parte dello Stato.
Fausto Gianella di Fratelli d’Italia ha difeso la risoluzione, enfatizzando che non propone abbattimenti ma riflette una situazione reale che crea difficoltà agli agricoltori. Ha notato un incremento esponenziale delle segnalazioni di presenza di lupi e ha chiesto alla Regione di fornire risposte adeguate.
Marco Mastacchi della Rete Civica ha sottolineato l’impatto sulla vita quotidiana delle comunità, evidenziando l’aumento degli attacchi a animali domestici. Ha fatto notare che la modifica delle normative a livello europeo richiede un’attenzione particolare a livello regionale e che la risoluzione rappresenta un primo passo per affrontare queste problematiche.