Opposizione ai 9 milioni dall’avanzo di bilancio per la sede universitaria di via Angherà

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il gruppo consiliare Gloria Lisi per Rimini ha manifestato una forte opposizione alla delibera che destina 9 milioni di euro, derivanti dall’avanzo di amministrazione, alla sede universitaria di via Angherà. Questa decisione è stata definita priva di prospettive concrete e in disaccordo con le esigenze quotidiane dei cittadini.

Al centro della controversia c’è l’origine delle risorse, in gran parte ottenute da verbali e multe per infrazioni al codice della strada. L’utilizzo di tali fondi per ridurre l’affitto dell’università è visto come un “favorino” che pesa sulle coscienze, specialmente in un momento in cui il territorio affronta gravi carenze in settori essenziali.

Pur riconoscendo l’importanza della collaborazione con l’università di Bologna, il gruppo critica la mancanza di dati previsionali a sostegno di quest’investimento. Le grandi opere del passato, come il Teatro Galli e la Fiera, hanno fornito benefici economici e turistici, mentre questa delibera non promette vantaggi evidenti; ad esempio, non apporterebbe alcun cambiamento per uno studente straniero.

Durante il dibattito, il gruppo ha proposto alternative per l’uso dei fondi, evidenziando ambiti che necessitano di investimenti, come l’aumento dei posti nelle residenze per anziani, il rafforzamento del fondo affitti, il supporto ai tirocini per persone con disabilità e interventi contro la dispersione scolastica. È stato anche menzionato il recupero di spazi pubblici e la manutenzione delle strade.

Il comunicato si conclude con una critica al silenzio della maggioranza in commissione, richiamando i consiglieri a riflettere attentamente prima del voto finale. La richiesta è di riconoscere che questi 9 milioni di euro appartengono ai cittadini di Rimini e devono essere utilizzati per rispondere alle loro reali necessità.

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