Proteste in Francia: scontri tra gilet gialli e studenti, oltre 270 arresti e gravi danni a Limoges

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il presidente Emmanuel Macron ha chiesto calma, ma in diverse città francesi come Parigi, Marsiglia, Rennes e Rouen si segnalano scontri tra casseur e black bloc. A metà giornata, sono già oltre 270 le persone fermate. Per monitorare la situazione, è stata convocata una riunione della cellula interministeriale di crisi composta dai capi di gabinetto del primo ministro, del ministro dell’Interno e di altri membri del governo. Nel pomeriggio, la polizia ha disperso un corteo spontaneo diretto verso l’Eliseo.

Dal mese di settembre, attraverso i social media, è iniziato il ritorno del movimento dei gilet gialli, istituito nel 2018 per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti e il costo della vita. Questo movimento, che ha mobilitato decine di migliaia di persone fino al 2019, è stato caratterizzato da scontri e incidenti, con migliaia di arresti e feriti gravissimi, alcuni a causa dell’utilizzo di “armi non letali” da parte delle forze dell’ordine.

La mobilitazione dei gilet gialli si è unita alla protesta di studenti e liceali, iniziata circa 20 giorni fa a Saint-Denis e poi espansa nel resto della Francia. Un’ampia gamma di cittadini, da agricoltori a insegnanti, sta manifestando il proprio malcontento per il deterioramento delle condizioni di vita e di lavoro.

A Parigi, il corteo principale si snoda da Place de la République a Place de Clichy, ma ci sono stati disordini già dalle prime ore del mattino. Due cortei non autorizzati sono stati dispersi dalla polizia, mentre il prefetto di Parigi ha emesso un’ordinanza che vieta le manifestazioni in diverse zone strategiche della capitale.

Un centinaio di persone hanno preso di mira la sede di CNews, bloccando l’accesso al parcheggio e lanciando oggetti. La polizia è intervenuta, arrestando 21 individui.

A Lione, una filiale dell’ufficio del turismo è stata saccheggiata e incendiata. Gruppi di giovani hanno affrontato le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. A Limoges, il municipio ha subito gravi danni a causa di un incendio scatenato da manifestanti radicali.

Il municipio, uno degli edifici più imponenti della città, ha subito un crollo parziale e il sindaco ha descritto la situazione come una catastrofe per il patrimonio. A Bordeaux, la Camera di Commercio ha subito devastazioni simili, e la prefettura ha segnalato attacchi contro le forze dell’ordine.

In serata, il premier francese ha affermato che il governo porterà avanti il disegno di legge “Chi rompe, paga”, sottolineando l’importanza di utilizzare le risorse pubbliche per i servizi piuttosto che per riparare i danni causati dalla violenza.

Condividi questo articolo