Rimini investe nove milioni nel polo universitario e destina fondi per il porto

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il Comune di Rimini investe nel rafforzamento del polo universitario, prevedendo l’acquisto dall’ente finanziario locale dell’immobile situato in via Angherà. Questo edificio è attualmente in uso all’Università di Bologna per le sue attività didattiche. L’acquisizione del complesso, ubicato nel centro storico, rappresenta il fulcro della variazione di bilancio discussa nella quinta commissione consiliare, con una spesa totale di 9 milioni di euro. L’amministrazione comunale acquisirà l’immobile, che sarà successivamente affittato all’Università di Bologna per favorire la sua permanenza in città.

L’investimento sarà finanziato tramite l’avanzo di bilancio, permettendo anche la realizzazione del primo lotto di lavori per il completamento dell’avamporto di Rimini, con un budget di 1,5 milioni di euro. Questo progetto mira a prolungare la scogliera esistente del molo di Levante, migliorando l’accessibilità e la sicurezza nella navigazione nel porto canale, oltre a garantire una migliore protezione contro venti e mareggiate. L’intervento, per cui sono previsti 3 milioni di euro di spesa, sarà cofinanziato dalla Regione tramite un programma ministeriale.

Tra gli interventi previsti nella variazione di bilancio c’è anche la riqualificazione della passeggiata lungo l’alveo fluviale del Marecchia, con lavori di adeguamento e messa in sicurezza del capanno da pesca sulla sponda destra, sostenuti da contributi regionali e fondi comunali.

L’assessore al Bilancio del Comune sottolinea che l’acquisto dell’immobile di via Angherà rappresenta una scelta strategica per il futuro, mirata a ridurre l’impatto economico degli affitti per l’Università e a garantire investimenti sul distaccamento riminese. Questo intervento si affianca all’acquisto di Palazzo Ruffi-Briolini da parte dell’Ateneo, testimoniando l’impegno del Comune nel consolidare la presenza universitaria sul territorio.

Per quanto riguarda il bilancio corrente, la manovra contempla maggiori entrate da imposte di soggiorno, per un totale di 500 mila euro, grazie all’aumento dei pernottamenti turistici. Ci sono anche recuperi di evasione per 735 mila euro. Tra le spese principali vi è l’incremento delle spese per la funzionalità degli impianti di pubblica illuminazione, dovuto all’aumento dei costi energetici.

Infine, la commissione ha approvato la spesa per stipulare un accordo di dieci anni con un operatore che verrà selezionato tramite gara, per la fornitura e la gestione di 220 nuovi parcometri, destinati a sostituire quelli attuali di vecchia generazione.

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