“Potete stare tranquilli.” Questo è il messaggio che la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, rivolge ai cittadini in seguito alla sentenza della Corte d’Appello di Bologna, che ha condannato il Comune a un pagamento di circa 15,5 milioni di euro, oltre agli accessori, per il contenzioso legato al parcheggio interrato del Lungomare della Repubblica. Nonostante le significative conseguenze economiche della pronuncia, la sindaca rassicura che l’amministrazione è già attiva nel tutelare i conti pubblici e garantire la continuità dei servizi e interventi programmati.
La controversia ha origine da una convenzione firmata nel 2008 e ha attraversato diverse amministrazioni comunali nel corso degli anni. Angelini descrive la sentenza come “una notizia pesante, un’eredità complessa e amara” che l’attuale amministrazione si trova a dover affrontare, senza averne alcuna responsabilità diretta.
La sindaca si è impegnata ad affrontare il problema senza alimentare polemiche politiche. “Mi avete eletta come sindaca e vi assicuro che non perderò un solo minuto in polemiche o nello scaricabarile. Chi guida una città non sceglie quali problemi ereditare, ma assume il carico di ciò che trova e lavora per proteggere la comunità.”
Il cuore dell’intervento riguarda le potenziali ricadute economiche della condanna. Angelini si rivolge a famiglie, lavoratori, operatori economici e giovani, invitandoli alla serenità. “Riccione è una città forte, solida, coraggiosa. La nostra struttura finanziaria ha basi sane e la capacità di reazione della comunità è immensamente più grande di qualsiasi emergenza ereditata.”
L’amministrazione ha già iniziato approfondimenti per esaminare la sentenza e valutare le successive iniziative. “Abbiamo attivato i nostri uffici legali e finanziari per analizzare ogni aspetto della pronuncia, valutare le azioni di tutela e pianificare ogni passo contabile necessario a proteggere i conti pubblici e i servizi essenziali. Nessun progetto fondamentale per il futuro della città sarà sospeso o abbandonato.”
Angelini ha sottolineato l’impegno a mantenere la programmazione amministrativa mentre gli uffici e i consulenti esaminano la sentenza.
In merito alle polemiche politiche sorte dopo la condanna, la sindaca ha respinto critiche e allarmismi, affermando: “Alla politica delle urla e delle strumentalizzazioni, rispondiamo con la politica dei fatti, del rigore e della trasparenza. Saremo all’altezza di questa sfida, come Riccione ha sempre dimostrato.”
Infine, Angelini ha toccato il tema delle responsabilità legate a una controversia che si protrae da quasi vent’anni: “Le responsabilità del passato verranno analizzate con chiarezza. Ma il compito attuale è governare, proteggere e mettere in sicurezza la nostra casa comune. E noi lo faremo con determinazione, impegno e amore per Riccione.”