Nel terzo giorno della sua missione in Ucraina, il segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali ha visitato la chiesa di San Nicola e il quartiere di Bratstva Tarasivtsiv Street, segnato da un attacco a maggio in cui sono morte oltre 20 persone, inclusi bambini. L’arcivescovo ha condiviso il messaggio di solidarietà di Papa Leone XIV, sottolineando la sua costante preghiera per l’Ucraina e per i suoi abitanti.
L’Ucraina conserva luoghi di dolore come Bucha, Irpin e Vorzel, simboli indelebili degli orrori della guerra iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022. Queste tristemente celebri località testimoniano la brutalità del conflitto e la mancanza di una prospettiva concreta di pace. Durante la sua visita, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher ha preso parte a celebrazioni a sostegno della comunità cattolica latina e ha visitato diversi luoghi toccati dalla violenza. Nonostante le distruzioni, la determinazione degli ucraini a ricostruire è palpabile, sia nei lavori in corso che nel fervore della loro fede.
La preghiera per la pace nella chiesa di San Nicola a Kyiv
La visita nella chiesa di San Nicola, accolta dal parroco e dai membri della comunità, ha evidenziato i danni subìti dall’edificio a causa di un missile nel dicembre 2024. Attualmente in fase di restauro, la chiesa è stata recentemente riaperta alla comunità cattolica. Durante la preghiera, Gallagher ha esortato tutti a perseverare nella fede e nella preghiera, riconoscendo i progressi e la coesione della comunità.
Il dono di un’icona rimasta intatta dopo un raid
L’arcivescovo ha infuso coraggio e speranza ai presenti, sottolineando la forza che emerge dalla fede e dalla comunità. Durante il suo incontro, una coppia e una donna in abiti bianchi hanno consegnato girasoli e un’icona della Sacra Famiglia, simboli di resilienza in seguito a un bombardamento che ha distrutto la loro casa, ma non ha danneggiato l’icona.
La visita a un quartiere della capitale bombardato a maggio
Successivamente, la delegazione ha visitato Bratstva Tarasivtsiv Street, ancora segnata dall’attacco russo del 14 maggio, costato la vita a 24 persone, tra cui tre bambini. Gallagher ha incontrato autorità locali e operatori umanitari per comprendere le difficoltà della popolazione e gli sforzi in corso, evidenziando la crescente preoccupazione per il numero di civili uccisi e feriti.
I danni all’Istituto teologico domenicano
Un’altra tappa significativa è stata l’Istituto teologico domenicano San Tommaso d’Aquino, colpito da missili e droni. Durante la visita, il superiore generale ha descritto gli effetti devastanti degli attacchi sull’istituto e la necessità di continuare a ricostruire per il bene della comunità studentesca, formata da oltre cento allievi.
La visita alla Lavra di Kyiv
Infine, Gallagher ha visitato la Pecherska Lavra, uno dei più antichi monasteri ortodossi, danneggiato da un attacco russo nel giugno 2026. I segni del conflitto sono ancora visibili, ma il luogo continua a rappresentare un pilastro fondamentale della spiritualità ucraina. Durante la visita alle grotte sacre, il segretario ha potuto rendere omaggio alle reliquie di vari santi, sottolineando l’importanza di tali luoghi nella vita dei cattolici ucraini.
(Ultimo aggiornamento ore 17.10)
