A Riccione, la storia di Ciro Marino inizia ancora prima della sua nascita. Cresciuto tra le tradizioni dell’ospitalità riccionese, il noto ristoratore di Gallarate ha ricevuto martedì mattina l’attestato di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, consegnato dall’assessore al Turismo Mattia Guidi all’Hotel Margareth, luogo che ha sempre rappresentato un legame speciale per lui.
Il rapporto di Ciro con Riccione è profondo e duraturo, radicato fin dall’infanzia. I suoi ricordi si intrecciano con soggiorni estivi all’Hotel Aglaia e all’Hotel Patrizia, culminando nell’approdo all’Hotel Margareth, che nel tempo è diventato la sua vera casa romagnola. Anche durante i lavori di ristrutturazione della struttura, Ciro ha mantenuto il legame con la città, trascorrendo un’estate all’Hotel Daniel’s prima di tornare al Margareth con la nuova gestione della famiglia Semprini.
Per Ciro, Riccione è sempre stata più di una semplice meta di villeggiatura. Tra il 1991 e il 1994, si è trasferito nella “Perla verde”, lavorando come responsabile della sicurezza in celebri discoteche della Riviera.
Nel 2009, un nuovo capitolo si è aperto quando Ciro ha visitato Riccione in viaggio di nozze con la moglie Antonella, una tradizione che continua oggi con i loro figli Carlo e Oscar. Nonostante i numerosi viaggi in giro per il mondo, Ciro sente un forte “mal di Riccione”, ritornando più volte all’anno: dalla settimana estiva all’Hotel Margareth, a brevi soggiorni dopo Pasqua, fino a evasione invernali per ammirare la neve sulla spiaggia, ispirato dallo storico bagnino Otello Tontini.
Ciro descrive Riccione come il suo “luogo del cuore”, dove semplicemente parcheggiare l’auto permette di staccare la spina. Questo affetto si traduce in una ricetta di relax, autentiche amicizie e un profondo senso di casa, consolidato dall’assegnazione del titolo di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”.
