Frontalieri Italia-San Marino: Futuro Nazionale si impegna a portare le istanze a Roma

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.

Una forte e diretta assunzione di responsabilità è necessaria per fornire risposte concrete a migliaia di lavoratori e pensionati che affrontano quotidianamente la realtà transfrontaliera tra Italia e Repubblica di San Marino. Simone Mazzi, consigliere comunale di Montefiore Conca e referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale – Rimini 1596, ha annunciato la sua intenzione di occuparsi personalmente, insieme al suo team di esperti, del dossier redatto dall’Afis (Associazione Frontalieri Italia San Marino). Questo sarà portato direttamente alla segreteria nazionale di Futuro Nazionale, nell’ambito dei Dipartimenti dedicati ai lavoratori italiani all’estero.

Questa iniziativa è motivata dalla necessità di tradurre le storiche battaglie del territorio in provvedimenti legislativi e scelte di governo strutturate, superando anni di confusione normativa e disallineamenti burocratici che gravano su famiglie e comunità locali.

Emergenza della doppia tassazione

Il primo obiettivo dell’azione promossa da Mazzi è la risoluzione della controversia riguardante la doppia tassazione che colpisce i pensionati ex frontalieri. Questa categoria, che si trova a fronteggiare pretese e atti esattoriali dall’Agenzia delle Entrate, non beneficia della franchigia fiscale, a differenza dei lavoratori attivi. Inoltre, si evidenzia una disparità rispetto ad altri contesti di confine, come quello della Liguria e del Principato di Monaco, e le difficoltà interpretative relative alla Convenzione bilaterale del 2012 tra Italia e San Marino. Nonostante alcune sentenze della Corte di Cassazione abbiano chiarito il concetto di “pensioni erogate nell’ambito di un sistema di sicurezza sociale”, l’assenza di una norma chiara continua a generare incertezza economica tra i cittadini.

“Non possiamo più tollerare che chi ha lavorato una vita intera viva nel timore di ricevere cartelle esattoriali ingiuste. I pensionati ex frontalieri, privi di franchigia, subiscono una chiara discriminazione rispetto ad altri contesti. Mi occuperò di questa questione nel contesto nazionale di Futuro Nazionale, affinché diventi una battaglia prioritaria per il nostro movimento politico.”

Oltre ai temi fiscali, il dossier promosso da Mazzi tocca i diritti sociali e assistenziali previsti dallo Statuto dell’Afis. Questi comprendono l’estensione dei benefici della Legge 104/1992 agli assegni e sostegni familiari, le tutele per la disabilità e l’assistenza ai congiunti. L’obiettivo è garantire un’equità reale per chi lavora oltre confine, affinché ciò non comporti svantaggi nei diritti di cittadinanza e nel welfare. “La questione dei frontalieri non è solamente economica, ma attiene alla dignità sociale. Non ci sono lavoratori o pensionati di seconda classe. Chi vive in Valconca o nel territorio riminese e lavora a San Marino deve poter contare sulle medesime tutele sociali di ogni altro cittadino. La Legge 104, il sostegno alla disabilità e la tutela della famiglia sono elementi fondamentali.”

Un ponte istituzionale tra territorio e Roma

L’impegno di Mazzi e del suo team mira a creare un canale diretto e permanente tra le associazioni locali e i vertici di Futuro Nazionale, valorizzando il coordinamento del Comitato Costituente Rimini 1596. “L’Afis ha messo in evidenza un concetto cruciale: il confine non deve rappresentare una barriera ai diritti, ma un ponte che li riconosce. Come rappresentante delle istituzioni locali e referente del Comitato, attiverò i dipartimenti nazionali affinché le istanze della nostra comunità ricevano l’attenzione e il riconoscimento legislativo che meritano. I frontalieri non devono più essere invisibili; è tempo che la politica nazionale fornisca loro risposte concrete.”

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