Meeting di Rimini: 500 volontari impegnati nella preparazione dei 140mila metri quadrati della Fiera. Numerosa la partecipazione giovanile.

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Cinquecento volontari sono attivi nella preparazione dei 140mila metri quadrati della Fiera di Rimini, che dal 21 al 26 agosto ospiterà decine di migliaia di visitatori del Meeting. Il Pre-Meeting, iniziato il 12 agosto e in programma fino al 19, consiste in otto giorni dedicati all’allestimento degli spazi. Gruppi di giovani, sotto la supervisione di coordinatori esperti, lavorano nei vari padiglioni.

Le attività includono la pittura e il trasporto di pannelli di legno, la creazione di planimetrie, il montaggio di strutture, la movimentazione di carrelli, la pulizia dei pavimenti, l’arredamento degli spazi e la realizzazione di impianti elettrici. Ogni mattina alle 9, dopo la recita delle lodi, i volontari iniziano a muoversi lungo i corridoi della Fiera. Quest’anno la preparazione è ulteriormente arricchita dalla visita di Papa Leone XIV, prevista per sabato 22 agosto.

La logistica è stata supportata da un Pre-pre-Meeting di tre giorni, al quale hanno partecipato circa ottanta professionisti, che hanno predisposto le condizioni necessarie per il lavoro dei volontari.

La maggior parte dei partecipanti proviene da Milano, Bologna e Ferrara, e molti sono studenti di architettura, ingegneria, design e Belle Arti. Si fanno carico personalmente delle spese di viaggio e alloggio, mentre il Meeting suggerisce strutture come oratori e case religiose per l’ospitalità. Per partecipare, è richiesto un corso di sicurezza di otto ore, e durante i turni è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche. I volontari operano in gruppi coordinati da adulti, tra i quali si trovano anche artigiani in pensione, e la giornata lavorativa va dalle 9 alle 18.

Un aspetto particolare dell’esperienza dei volontari è che molti di loro non potranno assistere ai risultati del proprio lavoro, poiché non resteranno a Rimini durante il Meeting. Alcuni volontari hanno sottolineato che, sebbene il lavoro manuale sia faticoso, l’impegno offre un significativo valore educativo e aiuta a crescere.

Nel Pre-Meeting si incrociano diverse generazioni, competenze e professionalità. Nel corso degli anni, si sono formate amicizie durature, come quella tra un’architetta e un elettricista, che si sono conosciuti durante queste attività e si sono sposati.

Questa esperienza richiede consapevolezza e impegno, ma è gratificante vedere i giovani tornare anno dopo anno. Molti di loro hanno appreso l’importanza di un lavoro ben fatto, al di là delle gratificazioni personali, e hanno sviluppato relazioni significative. Questo grande “dietro le quinte” del Meeting di Rimini è fondamentale affinché, a partire dal 21 agosto, possano accendersi le luci della manifestazione.

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