“Credo nell’amicizia e nella disponibilità verso gli altri, anche quando queste non vengono sempre ricambiate. È importante continuare a farlo, perché nessuno dovrebbe sentirsi solo e un piccolo gesto può fare la differenza”. Queste parole sono state scritte da Viola Gobbi, sindaca del consiglio comunale dei ragazzi di Rimini, in una lettera indirizzata a Papa Leone XIV in vista della sua visita ufficiale in città il 22 agosto.
La lettera sarà utilizzata come un ‘segnalibro’ speciale all’interno di un raro volume dedicato al Tempio Malatestiano, che verrà consegnato al Pontefice come simbolo di gratitudine da parte dell’amministrazione comunale per aver accettato l’invito. Questo dono è legato a uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale riminese, che il Papa visiterà, partecipando a un incontro con le persone più fragili alle 17:30, prima della celebrazione eucaristica in piazzale Boscovich.
Oggi, Viola, accompagnata da un gruppo di giovani consiglieri e dalla presidente del consiglio comunale Giulia Corazzi, ha consegnato la lettera al sindaco Jamil Sadegholvaad per inserirla nel volume destinato al Pontefice. Il testo raccoglie anche i pensieri emersi durante le attività del Consiglio dei ragazzi nei mesi precedenti, affrontando il significato dell’accoglienza del Papa e dell’importanza di vivere una giornata che sarà memoria storica per Rimini.
“Ogni ragazzo ha qualcosa da comunicare e può dare un contributo significativo per migliorare il mondo che lo circonda”, si legge nella lettera, un pensiero che esprime il valore dell’esperienza del Consiglio e il messaggio che i giovani intendono condividere con il Santo Padre.
“Non esiste voce più bella e sincera di quella dei nostri ragazzi per dare il benvenuto al Pontefice e raccontargli la realtà di Rimini, così come la immaginiamo per il futuro”, afferma il sindaco Sadegholvaad. “Ringrazio Viola e tutti i giovani consiglieri per l’impegno e la passione con cui stanno affrontando questo percorso: rappresentano un messaggio di ottimismo e fiducia per il futuro, un messaggio di cui sono orgoglioso possa giungere anche al Santo Padre”.
