Commercio: FdI chiede al Comune interventi concreti per centro, quartieri e zona rurale

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Meno pressione fiscale e semplificazione burocratica, incentivi per le nuove aperture e maggiore sostegno alle attività locali, non soltanto nel centro storico ma anche nei quartieri, nelle frazioni e nel forese. Queste sono alcune delle proposte avanzate dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Rimini, che evidenzia le difficoltà del commercio cittadino e annuncia una raccolta firme da sottoporre all’amministrazione comunale.

Nel periodo tra il 2014 e la fine del 2024, gli esercizi commerciali al dettaglio nella provincia di Rimini sono diminuiti da 5.261 a 4.556, con una riduzione di 705 attività. Inoltre, si stima che circa il 18% dei locali commerciali nel centro storico riminese risulti attualmente sfitti.

Mazzarino sottolinea che non si tratta solo di singole chiusure, ma di un fenomeno che può avere gravi ripercussioni sul tessuto economico e sociale della città. La chiusura di un’attività commerciale comporta la perdita non solo di un’impresa, ma anche di servizi, occupazione, sicurezza del territorio e vitalità urbana.

È quindi fondamentale secondo Mazzarino rivedere e potenziare gli strumenti a disposizione degli operatori economici. I commercianti affrontano quotidianamente costi di gestione, affitti, bollette, personale, tributi e la concorrenza del commercio online. Il Comune è chiamato a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere il settore.

Inoltre, Mazzarino menziona il contributo regionale di 560 mila euro, confermato lo scorso agosto, per il progetto “Hub urbano Rimini centro”, parte di un programma con un valore complessivo di 2,7 milioni di euro. La disponibilità di risorse, sottolinea, deve essere accompagnata da chiarezza sull’uso e sulle ricadute concrete per le attività economiche, richiedendo che siano resi pubblici tempi, modalità e criteri di assegnazione.

Secondo Mazzarino, gli interventi di riqualificazione urbana devono andare di pari passo con misure a favore delle imprese. Sebbene miglioramenti come alberature, illuminazione e arredi urbani possano rendere una zona più attraente, non devono costituire l’unica politica commerciale.

Tra le proposte di Fratelli d’Italia ci sono riduzioni della Tari e del Canone unico patrimoniale per piccole attività e nuove aperture, agevolazioni Imu per il recupero di locali inutilizzati e contributi comunali a fondo perduto per progetti di riqualificazione, efficientamento energetico, sicurezza, accessibilità e innovazione digitale.

Fratelli d’Italia suggerisce anche un fondo specifico per sostenere le attività essenziali nelle frazioni e nel forese, la semplificazione delle procedure comunali tramite uno sportello dedicato e la realizzazione di un censimento aggiornato dei locali sfitti. Tra le richieste figurano interventi coordinati su parcheggi, trasporto pubblico, illuminazione, sicurezza, pulizia e accessibilità, oltre all’estensione degli Hub di prossimità ai quartieri e alle frazioni.

Particolare attenzione deve esser data alle zone più periferiche, dove la chiusura di un’attività può influire sui servizi per i residenti. Mazzarino evidenzia l’importanza della rete commerciale di prossimità sia dal punto di vista economico che sociale, sottolineando che le politiche comunali devono tenere conto dell’intero territorio, inclusi centro storico, quartieri, frazioni e forese.

Infine, Mazzarino annuncia l’intenzione di promuovere una raccolta firme per mettere in luce le richieste di commercianti, residenti e cittadini. La scomparsa delle vetrine, afferma, è il segnale di una città che desidera essere ascoltata. L’obiettivo è raccogliere queste istanze e portarle nelle istituzioni come richieste concrete di intervento, affinché nessuna area della città, dalle frazioni al centro storico, venga trascurata.

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