La Provincia si unisce al nuovo Patto per lavoro e clima della Regione

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La vicepresidente della provincia di Rimini, Daniela De Leonardis, ha firmato oggi a Bologna l’adesione della provincia al nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale promosso dalla regione Emilia-Romagna. L’adesione era stata approvata nei giorni precedenti con decreto presidenziale.

Il patto, denominato “Insieme, con cura”, aggiorna al 2030 gli obiettivi di sviluppo sostenibile, lavoro di qualità e transizione ecologica delineati nei precedenti accordi del 2015 e del 2020. I temi affrontati includono crescita, formazione e innovazione, contrasto alle disuguaglianze, sanità pubblica e welfare, diritto alla casa, sicurezza del territorio e sviluppo equilibrato di città e aree interne.

Per la provincia di Rimini, questa adesione conferma un percorso già avviato: nel 2022 era stata sperimentata la declinazione su scala provinciale del patto regionale, con il coinvolgimento di quasi cinquanta attori territoriali tra pubblico e privato. Una novità significativa del nuovo accordo è l’inclusione dell’economia sociale, riconoscendo il valore di cooperative, imprese sociali, terzo settore e associazionismo come elementi fondamentali delle politiche di sviluppo regionale.

Alice Parma, vice capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, ha commentato la firma del patto. Ha sottolineato che il nuovo accordo affronta le grandi sfide attuali, come crescita, formazione, lavoro di qualità, contrasto alle disuguaglianze, sanità pubblica, welfare, diritto alla casa, competitività, transizione ecologica, sicurezza del territorio e sviluppo equilibrato dei territori.

Parma ha evidenziato che l’inserimento dell’economia sociale rappresenta una scelta strategica. Riconoscere il valore di cooperative e associazioni significa comprendere che lo sviluppo deve essere orientato verso l’inclusione e il benessere delle comunità. Ha ricordato che l’Emilia-Romagna vanta una lunga tradizione di cooperazione e partecipazione, visibile nella vitalità e progettualità della provincia di Rimini.

Infine, ha concluso affermando che è possibile trasformare questo patrimonio in una nuova leva di innovazione, facendo dell’economia sociale una componente essenziale delle politiche di sviluppo della regione, con l’obiettivo di mettere le persone e le comunità al centro del cambiamento.

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