L’ascesa di Futuro Nazionale, oggi al 7% nei sondaggi, rappresenta una nuova variabile negli equilibri del centrodestra riminese in vista delle amministrative del 2027. Sebbene sia presto per comprendere l’impatto di questo movimento, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega non mostrano entusiasmo per un’alleanza con il partito dell’ex generale Vannacci.
### L’incognita del candidato civico
La questione del candidato resta aperta. Tuttavia, si percepisce un cambiamento rispetto ai mesi passati. Fratelli d’Italia è interessata a un candidato civico forte, mentre la Lega punta a un nome condiviso dall’intera coalizione, senza escludere profili civici. Forza Italia, al contrario, preferisce un candidato politico, ritenuto più coerente con il peso elettorale della coalizione.
Rimini, storica roccaforte del centrosinistra, è il principale obiettivo dell’opposizione. Il consigliere regionale e leader provinciale di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, ha espresso la volontà di vincere, consapevole però delle difficoltà storiche nella città. La Lega, attraverso il deputato Jacopo Morrone, è più cauta riguardo all’impatto di Futuro Nazionale sul piano locale, affermando di non aver ancora valutato il peso concreto di questo gruppo.
### La variabile Futuro Nazionale
A Rimini, Futuro Nazionale ha avviato la sua strutturazione, raccogliendo centinaia di adesioni in due comitati, guidati da Bruno Galli e Luca Campisi. Marcello sembra aperto a collaborazioni, ma ribadisce che ogni decisione dipende dagli sviluppi a livello nazionale. La riuscita dell’alleanza locale è legata anche alla nuova legge elettorale, il cui voto è previsto a metà settembre. Prima di tale scadenza, per il segretario di Fratelli d’Italia, è difficile dar vita a scenari definitivi.
L’ufficializzazione del candidato unitario dovrebbe avvenire entro la fine di settembre, mentre continuano le trattative. Marcello è convinto che “la persona migliore” per un buon risultato sia un nome civico forte a capo della coalizione di centrodestra.
### Forza Italia ha idee diverse
Tra i possibili candidati circolano anche i nomi di alcuni politici, compreso Marcello stesso. Egli si dichiara disponibile, ma sottolinea la necessità di ampliare la base di supporto, specialmente a Rimini. Barboni di Forza Italia, al contrario, sostiene che sia preferibile un candidato politico, ritenendo che i civici non attirino l’elettorato locale.
In merito alla situazione politica di Riccione, la candidatura di Giulio Mignani ha sollevato polemiche. Marcello giudica la controversia “superata”, ma manifesta riserve riguardo alla possibile ricandidatura dell’ex sindaca Renata Tosi.
A Novafeltria, l’ipotesi di una nuova candidatura di Zanchini è ancora plausibile. Marcello lo considera il “candidato ideale” ma afferma che sono in corso valutazioni.
La Lega potrebbe considerare anche un candidato civico, da scegliere tra profili di esperienza e competenza, soprattutto in un contesto dove l’alternanza democratica è mancata da decenni.
### Le idee sul programma elettorale
La coalizione presenta un programma meno ambiguo. La Lega si propone di costruire una “visione alternativa alla paralisi della sinistra”. Critiche sono rivolte all’amministrazione attuale, accusata di trascurare le necessità locali.
Marcello di Fratelli d’Italia punta sulla sicurezza e sul rilancio del settore turistico, evidenziando le difficoltà del turismo balneare e la crisi del commercio. Entrambi i temi sono considerati cruciali per il futuro della città.
Infine, l’esito del referendum sulla giustizia nella provincia di Rimini, con un’ampia prevalenza del ‘sì’, suggerisce un crescente malcontento verso l’amministrazione di sinistra, in particolare nel comune di Riccione, dove il ‘sì’ ha ottenuto il 51,67%.
