Truffe in Valmarecchia: finti carabinieri si spacciano per “generali” per pesare l’oro dei cittadini

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


E’ crescente l’allerta in Valmarecchia, dove una banda di truffatori, spacciandosi per membri dell’Arma, sta colpendo anziani cittadini con diversi raggiri che hanno fruttato migliaia di euro. Le segnalazioni ai carabinieri si stanno moltiplicando da Villa Verucchio a Pennabilli, con vittime che denunciano perdite di denaro e preziosi, oltre a contatti ingannevoli realizzati mediante scuse fantasiose.

Un esempio è quello di una residente di Novafeltria, contattata da un sedicente carabiniere della Stazione di Santarcangelo. Questi le ha comunicato che suo marito era coinvolto in una rapina, annunciando una perquisizione domiciliare. La donna è stata quindi invitata a raccogliere e catalogare i propri gioielli in attesa dell’arrivo di una finta pattuglia. Fortunatamente, ha rifiutato di farsi ingannare e, dopo aver chiuso la chiamata, ha avvertito i carabinieri.

Le cose sono andate diversamente per una 76enne di Verucchio, caduta nel tranello. Contattata con una scusa simile, ha consegnato 1600 euro in preziosi a un falso carabiniere. Altre segnalazioni riguardano truffatori che proclamano incidenti di familiari, costringendo le vittime a raccogliere somme di denaro per una presunta cauzione, che non è prevista dal sistema giudiziario italiano.

Da Pennabilli, una donna ha ricevuto una falsa chiamata da un presunto militare che la invitava in caserma per questioni legate al marito. Essendo vedova da anni, ha subito percepito l’inganno, ponendo domande al truffatore per poi riattaccare e informare le autorità.

Una nuova modalità di truffa, nota come “truffa del generale”, ha visto una coppia di anziani ricevere una chiamata da un falso “generale dei carabinieri di Rimini”, il quale affermava di inviare uomini per pesare l’oro dei cittadini. Questa scusa risulta implausibile, ma evidenzia l’inventiva dei truffatori nel tentativo di colpire le persone più vulnerabili.

Il Comando provinciale dei carabinieri consiglia ai cittadini di prestare attenzione e di non fornire informazioni sensibili a sconosciuti per telefono. Tra i suggerimenti utili per evitare le truffe vi è quello di non aprire la porta a estranei e di controllare sempre dallo spioncino. Se si decide di aprire, è consigliabile usare la catenella di sicurezza. Inoltre, è importante diffidare dai falsi operatori, poiché nessun ente manda personale a ritirare denaro, oro o gioielli per cauzioni o pagamenti e, in caso di telefonate riguardanti incidenti di familiari, è meglio riattaccare e contattare un parente o il 112. Si ricorda anche che i truffatori possono mantenere la linea occupata anche dopo la disconnessione, per cui è preferibile utilizzare un cellulare diverso o attendere qualche minuto prima di comporre il numero dei soccorsi.

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