Il comitato Rimini 406 e il comitato Riccione 2094 di Futuro Nazionale sollevano preoccupazioni riguardo a viale Ceccarini a Riccione, evidenziando la presenza di vetrine vuote, chiusure di attività e problemi di sicurezza che minacciano uno dei viali commerciali più celebri d’Italia. I comitati chiedono all’amministrazione comunale di istituire un tavolo permanente e di elaborare un piano straordinario di intervento.
### La crisi del viale
Bruno Galli, del comitato Rimini 406, e Stefano Pedrosi, del comitato Riccione 2094, sostengono che le chiusure e il ridimensionamento di molte attività non rappresentano meri episodi isolati, ma piuttosto segnali di una crisi strutturale. I lavori di riqualificazione in corso, sebbene considerati necessari, stanno aggravando una situazione già difficile: i cantieri limitano gli spazi esterni, complicano l’accesso e riducono la visibilità delle attività commerciali. A questo si aggiungono la diminuzione dei consumi, l’aumento dei costi di gestione e canoni di locazione definiti eccessivamente elevati.
I comitati avvertono che le attività indipendenti e storiche potrebbero essere sostituite da grandi catene o esercizi con offerte uniformate, con il rischio che molti locali rimangano sfitti e portino a un’ulteriore desertificazione commerciale.
### Sicurezza e competitività turistica
A queste problematiche commerciali si affianca la questione della sicurezza. Vengono segnalati furti, rapine, aggressioni e risse verificatisi durante la stagione estiva, che hanno alimentato una crescente percezione di insicurezza tra residenti, operatori e turisti. È evidenziato che una famiglia, una coppia o un gruppo di giovani non tranquilli potrebbero optare per altre destinazioni. Si sottolinea che Riccione non può permettersi che l’immagine costruita in decenni di lavoro venga detta compromessa da una sensazione di scarsa sicurezza in alcune zone della città.
### Le richieste all’amministrazione
Il piano straordinario proposto dai comitati include: una moratoria bancaria fino al termine dei lavori, sgravi e agevolazioni per le attività colpite dai cantieri, una riduzione temporanea degli affitti, incentivi per attività di qualità, monitoraggio degli spazi sfitti, misure per aumentare la sicurezza e un piano di rilancio commerciale, culturale e turistico valido durante tutto l’anno.
Futuro Nazionale ha dichiarato la propria apertura al dialogo con commercianti, residenti e associazioni di categoria, e si è dichiarato pronto a coinvolgere il proprio gruppo parlamentare, se necessario.