Calano i crimini nel riminese, mentre il Pd di Parma chiede un impegno maggiore al governo.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Alice Parma, vice capogruppo del Pd in consiglio regionale, ha commentato i dati sulla criminalità, segnalando il calo delle denunce nel riminese come “un segnale positivo”. Tuttavia, ha esortato il governo a non trasferire le responsabilità sui territori e a svolgere il proprio ruolo in materia di sicurezza.

“Le cittadine e i cittadini devono poter vivere serenamente nelle loro città e ricevere informazioni affidabili, piuttosto che essere coinvolti in una narrazione emergenziale ogni volta che viene pubblicata una classifica o si verifica un evento. È fondamentale interpretare i dati con attenzione, considerando le specificità di un territorio turistico come Rimini. Questi dati devono servire a guidare il miglioramento, non a diventare strumenti di propaganda politica”, ha affermato Parma.

La consigliera ha richiamato l’attenzione sugli investimenti realizzati dalla regione Emilia-Romagna nel territorio. A Rimini, è stato finanziato il progetto “Next stop: Rimini sicura”, con oltre 161 mila euro destinati alla riqualificazione e alla prevenzione nell’area della stazione. A Riccione, sono stati stanziati oltre 101 mila euro per interventi nei quartieri Alba e Ceccarini, inclusi videosorveglianza e miglioramenti dell’illuminazione. Inoltre, a Cattolica è stato attivato un ulteriore progetto di prevenzione e riqualificazione.

Per il 2025, la regione ha previsto oltre 2,5 milioni di euro tramite 20 accordi di programma con comuni e unioni, con un incremento programmato per il 2026, che supererà i 5 milioni di euro. Si aggiunge un nuovo piano regionale per le stazioni ferroviarie dei comuni capoluogo, con un investimento complessivo di 20 milioni di euro, mirato a rafforzare il controllo, migliorare la vivibilità e favorire l’integrazione con il contesto urbano.

Parma ha anche espresso critiche al governo nazionale. “Non è accettabile che l’esecutivo commenti i dati positivi e lasci poi ai sindaci il compito di affrontare le criticità che necessitano di un adeguato intervento statale”, ha sostenuto la vice capogruppo, sottolineando la necessità urgente di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, particolarmente in una provincia che vive un incremento delle presenze durante la stagione turistica.

“Non è corretto chiedere ai comuni di compensare da soli eventuali lacune dello Stato. La sicurezza non deve diventare una competizione su chi si addossa il merito o su chi genera più paura. Se i dati migliorano, è una vittoria per tutti”. Ha concluso affermando come continueranno a fare la propria parte, richiedendo al governo di fare altrettanto e di assumere pienamente le proprie responsabilità.

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