Il Paradiso riapre, ma abbandona il formato discoteca: annunciata la data di riapertura

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il Paradiso riapre, trasformando la sua identità da discoteca a spazio dedicato all’arte e agli eventi. Sulla collina di Covignano, il celebre locale di Rimini avvia una nuova fase con l’inaugurazione di Casa Paradiso, prevista per venerdì 27 novembre. La presentazione della nuova struttura sarà a cura di Pierluigi Alessandri, vicepresidente e cofondatore di Technogym, e Gabriele Baschetti, amministratore delegato della società Filo. L’evento offrirà anche un’anticipazione dei prossimi appuntamenti che animeranno gli spazi.

Per anni, il Paradiso è stato sinonimo di divertimento a Rimini, attirando visitatori anche oltre i confini della Riviera. La chiusura e l’abbandono dell’immobile, seguiti da un lungo periodo di incertezze, hanno messo a rischio il futuro del locale. Nel ottobre 2018, dopo diversi tentativi non andati a buon fine, la struttura è stata acquisita all’asta dalla società Filo per 985 mila euro, un’importo nettamente inferiore alla richiesta iniziale di 3 milioni.

Il nuovo progetto, presentato nel maggio 2022, ha virato verso la creazione di un centro culturale e multifunzionale, segnando una netta rottura con il passato. La selezione di questo nuovo indirizzo rappresenta un’opportunità di rinnovamento per un luogo significativo nella memoria cittadina. La trasformazione ha comportato la demolizione dell’edificio preesistente e una ricostruzione durata circa tre anni. Elementi e richiami alla storia del Paradiso, inclusi il logo e altri segni distintivi, continueranno a caratterizzare l’identità di Casa Paradiso.

Il nuovo spazio è progettato per accogliere mostre d’arte, presentazioni, sfilate di moda e altri eventi d’interesse. Il progetto originale prevede una galleria multifunzionale, aperta a esperienze virtuali e immersive che sfruttano tecnologie innovative. I dettagli relativi al calendario degli eventi saranno rivelati durante la presentazione.

Un aspetto centrale del progetto riguarda il suo inserimento nel paesaggio circostante. La struttura è stata progettata in modo da seguire l’andamento naturale del terreno, preservando le alberature esistenti e implementando nuove piantumazioni. Sono stati scelti materiali a basso impatto ambientale per edifici e arredi, e sono stati studiati soluzioni per ridurre i consumi energetici: tra queste, un tetto verde per migliorare il microclima interno e impianti ad alta efficienza.

L’intento dei promotori è quello di restituire alla città uno spazio a lungo inutilizzato, integrandolo nella rete culturale e di eventi di Rimini. Con l’inaugurazione del 27 novembre si aprirà un nuovo capitolo per un luogo che, pur cambiando funzione, mantiene nel nome il legame con un importante pezzo della storia della Riviera.

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