Il movimento RivoltaTi esprime contrarietà nei confronti di due eventi previsti presso il liceo statale “A. Serpieri” di Rimini, in programma venerdì 6 novembre nell’auditorium dell’istituto, alle ore 9 e alle ore 11. Queste iniziative, dedicate al tema “La convivenza delle differenze. Parole, linguaggio e cultura per una società più inclusiva”, sono sostenute dall’amministrazione comunale di Rimini, insieme ad Agedo e a Romagna Banca.
Nel comunicato firmato dal direttivo di RivoltaTi, l’organizzazione critica l’ospite Vera Gheno, definita “sostenitrice della follia della schwa” e “attivista femminista intersezionale”. RivoltaTi esprime preoccupazione per la scelta del liceo di organizzare un incontro con un pubblico di minorenni, sollevando interrogativi sul pluralismo e sulla libertà di dissentire garantiti agli studenti in tali occasioni.
L’associazione critica anche il patrocinio del comune, che considerano un’opportunità per il Partito Democratico di promuovere ciò che definiscono “commistione tra scuola e indottrinamento”. Si fa riferimento alla reputazione del liceo Serpieri per l’introduzione della “carriera alias”, una pratica giudicata dall’associazione “del tutto illegittima”.
RivoltaTi contesta il titolo dell’incontro, ritenendolo “ingannevole” e sostenendo che l’adeguamento linguistico delle differenze di genere comporti in realtà esclusione e appiattimento della lingua italiana. Viene citato il pensiero dello psicologo e pedagogista Lev Vygotskij per evidenziare che tali distorsioni non sono semplici esercizi stilistici.
Il comunicato si conclude con un appello ai genitori, invitandoli a “riversarsi in azione” per la libertà educativa dei propri figli, insieme alla posizione dell’associazione che richiede l’assenza di indottrinamento nelle scuole, proponendo la conoscenza, il pensiero critico e il rispetto della crescita individuale di ogni studente.
La nota è firmata dal presidente Matteo Montevecchi, dal segretario Marco Vigna, dal vicepresidente Adolfo Morganti, dalla vicesegretario Stefania Montebelli e dai consiglieri Giorgia Celestre e Moreno Babboni.