Futuro Nazionale lancia a Riccione la raccolta firme per la residenzialità nelle case popolari

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


È partita a Riccione e si estenderà in tutta la provincia la raccolta firme organizzata da Futuro Nazionale Rimini e Riccione. L’iniziativa mira a garantire che il legame effettivo e continuativo di persone e famiglie con il territorio venga valorizzato nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’idea è stata promossa da Bruno Galli e Stefano Pedrosi.

Già nella prima giornata molti cittadini hanno partecipato, firmando, chiedendo informazioni e discutendo su un tema che riguarda non solo coloro che attendono una casa popolare, ma anche la comunità nel suo insieme.

Galli e Pedrosi sottolineano che la questione abitativa riguarda anche chi non ha attualmente bisogno di un alloggio pubblico, poiché impatta sulla vita delle famiglie, sul futuro dei giovani e sulla possibilità di rimanere nella città dove si è costruito un percorso di vita. L’interesse mostrato indica quanto sia avvertita l’esigenza di criteri di assegnazione giusti, trasparenti e in grado di valorizzare il legame con il territorio.

La petizione si oppone all’abolizione della valorizzazione dell’anzianità di residenza e richiede al Comune e alla Regione Emilia-Romagna di adottare misure necessarie per tutelare questo elemento, attraverso premi proporzionati e giuridicamente sostenibili, nel rispetto dei principi di uguaglianza e non discriminazione e dell’importanza del bisogno abitativo.

Galli e Pedrosi affermano che la storia di persone e famiglie nella comunità non dovrebbe essere considerata irrilevante. La condizione di difficoltà deve rimanere centrale, ma è essenziale trovare strumenti che riconoscano anche il radicamento nella città. L’obiettivo è presentare alle istituzioni una richiesta concreta, supportata dalle firme dei cittadini.

Le firme raccolte a Riccione saranno inviate al Comune e alla Regione Emilia-Romagna. Quest’iniziativa, coordinata da Futuro Nazionale di Rimini e Riccione, proseguirà sul territorio e chiederà un confronto pubblico sui criteri delle graduatorie e sulle risposte all’emergenza abitativa.

Galli e Pedrosi concludono affermando che quella di oggi rappresenta solo la prima tappa. Ringraziano i cittadini che hanno partecipato e chi ha voluto approfondire la questione. Si impegnano a raccogliere queste istanze e a presentarle nelle sedi competenti, richiedendo risposte chiare, e continueranno a farlo in tutti i comuni della provincia coinvolti.

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