Sessanta bambini ricoverati contemporaneamente costituiscono un evento straordinario per un ospedale privato accreditato non esclusivamente pediatrico, rafforzando la posizione di Sol et Salus come uno dei principali centri italiani per la neuro-ortopedia, la neuro-riabilitazione e la riabilitazione.
Attualmente, la struttura di Rimini accoglie sessanta piccoli pazienti, accompagnati dai loro familiari, provenienti da tutta Italia, incluse le isole. I bambini e i ragazzi presentano disabilità congenite o acquisite agli arti superiori e inferiori, con patologie che compromettono il movimento e l’autonomia, richiedendo trattamenti altamente specializzati.
Il percorso di cura per questi giovani inizia con un’analisi approfondita del movimento, essenziale per definire il trattamento più adeguato. In seguito, si procede con interventi chirurgici su muscoli, tendini e strutture ossee, mirati a migliorare la funzionalità degli arti. La fase riabilitativa è altrettanto cruciale e prevede programmi personalizzati gestiti da personale altamente qualificato.
Questa fase riabilitativa si svolge in una palestra dedicata ai bambini, e durante l’estate avviene anche sulla spiaggia dell’ospedale, un ambiente naturale che arricchisce l’esperienza terapeutica. Qui, i piccoli possono effettuare attività a contatto con sabbia e mare, rendendo il momento di cura più simile a un’esperienza di gioco e quotidianità.
La durata media del ricovero presso Sol et Salus è di circa trenta giorni, un periodo significativo per i bambini, gestito con un orientamento che va oltre l’aspetto esclusivamente sanitario.
Da questa prospettiva è nato il progetto Inclusive Care, un’iniziativa unica nel panorama italiano. Iniziato nell’ottobre 2023, grazie alla collaborazione con diverse istituzioni e enti locali, il progetto integra il percorso clinico con quello educativo e relazionale. Inclusive Care offre ai piccoli pazienti uno spazio per socializzare, esprimersi e giocare, contribuendo a ridurre la dimensione traumatica del ricovero e avvicinandosi alla quotidianità di bambini e famiglie.
Il direttore sanitario Massimo Montesi ha espresso orgoglio per il numero di bambini ricoverati, sottolineando la fiducia che molte famiglie ripongono in Sol et Salus. Montesi ha indicato che le testimonianze dei genitori evidenziano come il percorso vissuto nella struttura abbia un significato profondo, non solo a livello clinico ma anche umano. Questo risultato è frutto di un impegno costante, che ha come obiettivo il recupero delle funzioni e il miglioramento delle qualità di vita dei piccoli pazienti attraverso un approccio personalizzato.
Il presidente di Sol et Salus, Matteo Vaccari, ha aggiunto che prendersi cura di un bambino in ospedale non significa solo affrontare la dimensione clinica, ma anche sostenere la sua crescita e le sue relazioni. La crescente affluenza di famiglie che scelgono la struttura, spesso affrontando lunghi viaggi, rappresenta il riconoscimento dell’impegno quotidiano di tutto il personale, che lavora insieme per garantire un percorso di cura completo, unendo eccellenza clinica, innovazione riabilitativa e attenzione alla persona.
