Le parole di benvenuto del vescovo di Rimini hanno accolto Papa Leone XIV nella Basilica Cattedrale, descritta come “il cuore della diocesi di Rimini che ascolta la voce del Signore”. Durante il suo intervento, commosso e intervallato da applausi, il vescovo ha messo in evidenza i segnali di fede presenti nella comunità riminese. Ha citato la testimonianza di due giovani recentemente beatificati, Sandra Sabattini e Alberto Marvelli, e ha ricordato don Oreste Benzi, sacerdote riminese e fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, alla cui nascita è stato dedicato un centenario lo scorso anno.
Il presule ha anche ricordato l’ottantesimo anniversario della morte di sant’Amato Ronconi e ha presentato le reliquie conservate in Cattedrale, tra cui il lenzuolo imbrattato dal sangue di san Giovanni Paolo II, attualmente esposto.
Per l’incontro con il Pontefice è stata scelta una location definita “bella, elegante e artisticamente significativa per la città”. Il vescovo ha espresso gratitudine verso i volontari coinvolti nella preparazione dell’evento, il coro e i giovani musicisti. Nell’abside, alle spalle del Papa, erano presenti le Clarisse e le Carmelitane, che quotidianamente offrono preghiere per la costruzione del Regno di Dio. Alla conclusione dell’incontro, il Pontefice riceverà in omaggio una custodia realizzata artigianalmente da alcuni detenuti.
In un momento toccante, il vescovo ha evocato il dialogo evangelico tra Gesù e Pietro, collegandolo direttamente a Leone XIV, successore di Pietro e chiamato a prendersi cura del popolo di Dio. Ha invitato la diocesi a vivere e testimoniare l’amore “nella nostra comunità e nel mondo”.
Monsignor Anselmi ha rivolto sentiti ringraziamenti, ai quali il Pontefice ha risposto parlando direttamente ai fedeli presenti e all’intera comunità di Rimini. Ha espresso riconoscenza verso la Caritas, la Diocesi e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’incontro. Ha sottolineato l’importanza di accogliere e mettere al centro le persone bisognose, così come fece Gesù, che restituiva dignità e mostrava misericordia. Ha esortato tutti a lasciarsi guarire, a convertirsi e a camminare insieme a Lui, invitando i fedeli a partecipare attivamente alla vita della Chiesa, specialmente nei luoghi di accoglienza dove si vive l’amore del Padre. Infine, Papa Leone XIV ha concluso il suo intervento invitando tutti a unirsi nella recita della preghiera del Padre Nostro.
