La «Scuola degli Eroi» che trasforma i veterani nella nuova élite russa

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La nuova classe dirigente russa si sta formando sulle rive del lago Senezh, a quaranta chilometri da Mosca, in un campus di ottantacinque ettari. Gli allievi, tutti reduci dalla guerra in Ucraina, partecipano a un programma chiamato “Tempo degli Eroi”. Questo progetto si propone di formare la nuova élite russa, come affermato dal presidente, che seleziona i partecipanti tra i veterani dell’ex operazione militare speciale avviata nel marzo 2024. In quell’occasione, il presidente sottolineò l’importanza dei militari in congedo in ruoli dirigenziali, distinguendoli da chi si era arricchito durante gli anni Novanta.

L’insegnamento è affidato a funzionari del Cremlino, rappresentanti ministeriali, capi regionali e dirigenti di grandi aziende. Il programma prevede quattro moduli, ciascuno della durata di trenta giorni, e si estende su due anni. Organizzato dalla Scuola superiore di gestione statale di Mosca, questa istituzione è sotto il diretto controllo di Putin. Le iscrizioni hanno avuto un grande successo, con oltre seimila domande arrivate nelle prime tre ore e un totale di più di 44 mila tra marzo e aprile.

I posti disponibili sono limitati, considerando il numero crescente di reduci. Il 16 maggio sono stati selezionati 83 partecipanti, tra cui quattro donne e 79 ufficiali di carriera, di cui venti insigniti del titolo di Eroe della Russia. I corsi sono iniziati il 27 maggio e, subito dopo, i partecipanti si sono recati al Polo Nord per prove di “solidità fisica e morale”. Al termine dei corsi, gli studenti avranno l’opportunità di scegliere se continuare nella carriera militare o nel servizio pubblico civile.

In un contesto politico caratterizzato da una nomenklatura anziana e rigida, il programma rappresenta un’importante opportunità di carriera. Entro gennaio 2025, 18 dei 83 partecipanti hanno ricevuto cariche governative. Tra di loro, spiccano figure come Artyom Zhoga, ex comandante di un battaglione e rappresentante di Putin, e Artur Orlov, diventato presidente del consiglio di amministrazione di un movimento giovanile patriottico.

Le recenti elezioni per la Duma e i Consigli regionali hanno visto la partecipazione di numerosi ex militari, di cui molti provenienti dal programma “Tempo degli Eroi”. Putin ha accolto questi nuovi eletti facendo riferimento all’importanza della loro esperienza per future decisioni politiche. Questo processo di militarizzazione del ceto politico russo indica un chiaro orientamento di potere che Putin intende perseguire.

Il lancio del programma “Tempo degli Eroi” è stato interpretato come una risposta all’élite liberale russa, ritenuta non sufficientemente patriottica durante il conflitto. Almeno 13 partecipanti al programma sono accusati di crimini di guerra, tra cui Zhoga e altri insigniti del titolo di Eroe della Russia. Nella Russia di oggi, queste accuse sembrano essere dettagli trascurabili.

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