Rimini propone un piano biennale per promuovere l’occupazione femminile e la parità salariale.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il Comune di Rimini ha avviato un’importante iniziativa strategica per ridurre il divario di genere nel contesto lavorativo e promuovere la conciliazione tra vita professionale e privata. La Giunta comunale ha approvato la partecipazione a un bando biennale per il periodo 2027/2028 della Regione Emilia-Romagna. Questo segna l’inizio della progettazione di misure concrete destinate a sostenere l’occupazione femminile, incentivare l’imprenditorialità delle donne e promuovere l’adozione di piani di welfare aziendale nelle imprese locali.

L’amministrazione intende ottenere finanziamenti regionali per creare una rete territoriale che coinvolga enti pubblici, aziende, sindacati e associazioni del terzo settore. Il piano si articolerà su due direttrici principali: l’implementazione di azioni mirate per facilitare l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, affrontando le disparità di trattamento economico, e lo sviluppo di servizi di welfare flessibili, in grado di rispondere alle necessità delle famiglie e migliorare la gestione del tempo.

Secondo la Vicesindaca con delega alle pari opportunità, è fondamentale offrire soluzioni concrete alle lavoratrici, libere professioniste e imprenditrici di Rimini. La parità si costruisce attraverso strumenti efficaci, come l’aumento dei servizi per l’infanzia, orari di lavoro flessibili, supporto alla maternità e incentivi per le imprese che investono nel benessere dei dipendenti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità. L’obiettivo è fare di Rimini un modello di inclusione, dove le donne possano esprimere liberamente il proprio talento, libere da qualsiasi forma di barriera di genere.

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