Una piazza gremita, un feretro circondato da fiori bianchi e uomini e donne della Polizia schierati in omaggio. Così Santarcangelo ha dato l’ultimo saluto a Tiziano “Siluro” Scarpellini. Molti si sono riuniti davanti alla chiesa: familiari, amici, ex colleghi, giovani cresciuti nella sua palestra, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Un abbraccio collettivo per un uomo che era diventato un punto di riferimento nella comunità, oltre il ring.
Scarpellini, 63 anni, ha dedicato trent’anni al pugilato come maestro, guidando diverse generazioni di giovani. La sua storia si è intrecciata con quella della Polizia e del sindacato, capitanando a lungo il Sap di Rimini. Si è distinto per il suo impegno nella difesa dei diritti dei colleghi e per le questioni di sicurezza.
Le immagini del funerale riflettono le due anime della sua vita. Da un lato il mondo del pugilato, con numerosi amici e allievi presenti per onorarlo, dall’altro il mondo della Polizia, ben rappresentato da uomini e donne in divisa che hanno reso omaggio al feretro.
Il sindacato Sap lo ha descritto come un “sindacalista combattente”, sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei suoi colleghi. Hanno evidenziato la sua vitalità, la sua disponibilità e la dedizione che ha mantenuto anche dopo la sua uscita dalla guida provinciale nel 2019.
Per Santarcangelo, “Siluro” era innanzitutto un maestro in grado di trasformare il pugilato in una vera e propria scuola di vita. Il sindaco Filippo Sacchetti lo ha ricordato come un uomo che ha accompagnato nella crescita centinaia di ragazzi, allontanandone molti dalla strada e insegnando i valori della disciplina, del sacrificio e del rispetto.
Nel dicembre 2024, il Comune gli ha conferito una Menzione Speciale, dopo aver ricevuto il riconoscimento di maestro benemerito di pugilato e la Palma di Bronzo al valore tecnico dal Coni.