Alice Parma (Pd): “Il caro scuola è una realtà, le famiglie possono contare sul supporto della Regione”

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


I dati mostrano che il rientro a scuola rappresenta un onere sempre più significativo per le famiglie. Nel 2026, il costo medio per il corredo scolastico e i materiali di consumo raggiunge i 673,60 euro per studente, mentre i libri di testo e dizionari ne richiedono oltre 545 euro. Questi costi diventano particolarmente rilevanti durante i cambi di ciclo scolastico. In questo contesto, l’Emilia-Romagna si impegna a garantire per l’anno scolastico 2026/2027 un sistema di sostegni al diritto allo studio.

Le famiglie potranno presentare online la domanda per i contributi per i libri di testo e le borse di studio dal 4 settembre al 23 ottobre, con accesso previsto per un Isee fino a 15.748,78 euro. È un problema reale, come evidenziato dalle statistiche. È fondamentale che le famiglie possano contare sul supporto regionale. Nell’anno scolastico scorso sono stati garantiti oltre 74.000 benefici per una cifra totale di quasi 13 milioni di euro, assistendo tutti gli studenti idonei. L’obiettivo è che nessuno studente debba rinunciare alla propria formazione a causa delle difficoltà economiche della famiglia.

Il diritto allo studio deve essere garantito indipendentemente dal reddito. In un periodo in cui aumentano i costi per i libri, il materiale scolastico e la tecnologia necessaria, oltre alle spese per carburante e vita quotidiana, è essenziale continuare a investire per ridurre le disuguaglianze e sostenere le nuove generazioni. La Regione Emilia-Romagna sta attuando diverse iniziative, incluso il programma “Salta su!” per il trasporto scolastico, per garantire equità e riconoscere i benefici a tutti gli studenti idonei.

Per il prossimo anno scolastico, sono confermate due fasce di Isee: fino a 10.632,94 euro e da 10.632,95 a 15.748,78 euro. I contributi per i libri sono destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, mentre le borse di studio riguardano anche gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi di istruzione e formazione professionale. Investire nella scuola significa investire nel futuro dell’Emilia-Romagna, assicurandosi che le condizioni economiche non ostacolino le opportunità educative per i giovani.

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