Il sindaco Sadegholvaad ha evidenziato il calo delle denunce come un segnale positivo; tuttavia, per Bruno Galli, referente del Comitato 406 di Futuro Nazionale Rimini, non si possono trascurare i dati. Rimini rimane la sesta provincia italiana per incidenza dei reati denunciati, e questo non può essere considerato un risultato soddisfacente. Galli insiste sulla necessità di affrontare le problematiche di sicurezza rimaste irrisolte, evidenziando che, sebbene vi sia un miglioramento percentuale, la situazione rimane critica.
Nel 2025, le denunce nella provincia sono diminuite del 10,7%, ma Rimini si colloca comunque ai vertici della graduatoria nazionale. Questo miglioramento riconosciuto, attribuibile anche al lavoro delle forze dell’ordine, non allevia le difficoltà vissute dai cittadini che si trovano a far fronte a furti e aggressioni. Galli sottolinea una questione politica: tutte le province delle prime sei posizioni nella classifica sono capoluoghi amministrati da giunte di centrosinistra. Ciò solleva interrogativi sulle politiche adottate e sul governo delle città in relazione alla sicurezza.
Galli richiama l’attenzione sul fatto che il riconoscimento bipartisan dell’importanza della sicurezza deve tradursi in azioni concrete. La dedizione del centrosinistra a questo tema è stata insufficiente. Mentre il turismo è un elemento da considerare per interpretare le statistiche, il cospicuo afflusso di visitatori dovrebbe rendere ancor più urgente la protezione del territorio. È fondamentale che il Ministero dell’Interno fornisca risorse adeguate, in particolare in una provincia con un forte turismo.
Tuttavia, le responsabilità non ricadono unicamente a livello nazionale; anche il Comune deve rispondere delle proprie scelte e delle priorità operative riguardanti la Polizia locale. Galli denuncia che non è accettabile attribuirsi i miglioramenti mentre si ignora ciò che resta irrisolto.
Galli richiede un potenziamento del ruolo della Polizia locale nel presidio dei quartieri e nella prevenzione dello spaccio, in coordinamento con le altre forze dell’ordine. È essenziale che la tutela dei cittadini sia al centro dell’organizzazione dei servizi. La critica si rivolge agli indirizzi politici dell’amministrazione, che dovrebbero rendere pubblici i dati sui controlli effettuati e le sanzioni amministrative applicate.
Futuro Nazionale esorta a garantire una presenza costante delle pattuglie nelle aree più critiche, con verifiche nei luoghi e negli orari di maggiore rischio. Le telecamere possono essere utili, ma devono accompagnarsi a un’effettiva presenza operativa sul territorio. Rimini deve lavorare per scendere nelle classifiche di criminalità, e l’obiettivo deve essere la coerenza nell’affrontare le problematiche di sicurezza, partendo dal riconoscimento condiviso della situazione.