L’ayatollah Mojtaba Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, ha ordinato che le forze armate rispondano “in modo immediato, incisivo e senza restrizioni geografiche” in caso di nuovi attacchi da parte degli Stati Uniti. Questa dichiarazione segue l’allerta di Donald Trump ai Paesi del Golfo riguardo a possibili raid dopo le elezioni di metà mandato.
Trump potrebbe essere più propenso a ordinare un’operazione militare contro l’Iran qualora i repubblicani risultassero sconfitti nelle elezioni. Una fonte americana ha suggerito che un eventuale imbarazzo potrebbe spingerlo a compiere azioni audaci, sottolineando che ora sarebbe il momento migliore per giungere a un accordo. All’interno dell’amministrazione, le opinioni sono divise: il segretario di Stato e il capo del Pentagono sono scettici riguardo alla possibilità di accordi con l’attuale regime iraniano, mentre il Qatar sta lavorando attivamente per riprendere i negoziati.
In un altro contesto, Israele ha deciso di espellere, con un procedimento amministrativo immediato, quattro dei cinque attivisti italiani arrestati in Cisgiordania per partecipazione alla campagna palestinese di raccolta delle olive. I quattro attivisti sono attesi in Italia già oggi.