Il carcere dei Casetti sta attraversando un momento critico e non può rimanere a lungo privo del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Andrea Pari, consigliere comunale di Rimini del Gruppo misto, ha annunciato che presenterà un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere informazioni sulla pubblicazione del nuovo bando e sulla nomina del successore del Garante dimissionario. Durante l’ultima seduta del consiglio, la presidente ha confermato le dimissioni del Garante, ora consigliere comunale a Riccione, specificando che i tempi per la sostituzione saranno valutati con i capigruppo, anche in considerazione della prossima scadenza del mandato amministrativo.
Pari sottolinea l’importanza di garantire senza indugi la continuità di una funzione così fondamentale. I problemi legati al carcere non possono essere rinviati ai tempi della politica. Il consigliere evidenzia anche le criticità della struttura: oltre al sovraffollamento, c’è il svuotamento della prima sezione in preparazione di lavori di ristrutturazione imminenti, che comporteranno conseguenze organizzative per detenuti e personale. Permangono irrisolti anche i problemi relativi ai collegamenti della linea 16, essenziali affinché i detenuti semiliberi possano rientrare in orario, e alle questioni di assistenza sanitaria. Attualmente, la presenza medica termina alle 20, mentre i nuovi detenuti possono arrivare fino alle 22, rischiando di trascorrere la prima notte in cella senza una valutazione del rischio suicidario.
In questo contesto, il Garante diventa ancor più indispensabile. La figura del Garante può raccogliere segnalazioni, monitorare le condizioni di detenzione e dialogare in modo continuativo con la direzione dell’istituto e le autorità competenti. Mantenere vacante questo ruolo attualmente sarebbe un errore. Con la sua interrogazione, Pari richiederà alla presidente del Consiglio comunale, al sindaco e alla giunta di fornire informazioni sulla tempistica per la pubblicazione del nuovo avviso di candidatura e sull’elezione del nuovo Garante. Il consigliere spera che tutte le forze politiche riconoscano l’urgenza di procedere, senza rimandare la decisione alla prossima amministrazione, poiché i diritti delle persone detenute devono essere tutelati al di là delle scadenze elettorali.