Permesso rosa: Marcello (Fdi) chiede un coordinamento urgente e il coinvolgimento delle Ausl.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il permesso rosa è nuovamente al centro del dibattito nel consiglio regionale dell’Emilia-Romagna. Martedì 3 novembre, in risposta a un’interpellanza del consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, la giunta ha riconosciuto le difficoltà legate all’assenza di una normativa chiara riguardo alla validità del permesso al di fuori del comune di rilascio.

La giunta ha comunicato che il rilascio del permesso rosa è di competenza dei comuni di residenza, mentre l’istituzione degli stalli riservati è responsabilità degli enti proprietari delle strade. Si è evidenziato che la regione non ha competenze dirette in materia. Tuttavia, è stata espressa la volontà di far presente agli organismi ministeriali l’importanza di completare e chiarire la disciplina attuativa del codice della strada, stabilendo condizioni di rilascio, validità e riconoscimento del contrassegno in modo uniforme. Inoltre, è stata manifestata l’intenzione di considerare la creazione di una piattaforma nazionale per la gestione e la verifica dei permessi rosa, simile al sistema Cude, con cui la regione ha già avviato un’interazione dal 2022 per la mobilità nelle aree a traffico limitato.

Marcello ha accolto positivamente la risposta, ma ha sottolineato l’urgenza di un’azione immediata. Ha chiarito che la questione non dipende esclusivamente dalla Regione, poiché coinvolge anche il Codice della Strada e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ha aggiunto che un’azione di coordinamento, come auspicato dalla giunta, risulta fondamentale e spera che venga attivata al più presto.

Il consigliere ha evidenziato un problema pratico: molte donne in gravidanza non sono a conoscenza della validità del loro permesso al di fuori del comune di rilascio. Ha spiegato che chi possiede il permesso rosa deve essere informato sulla possibilità di utilizzare gli stalli riservati, ad esempio quando si spostano verso ospedali come il Sant’Orsola o il Maggiore.

Marcello ha suggerito anche una soluzione concreta a breve termine, coinvolgendo le aziende sanitarie nella creazione di stalli. Ha considerato ambiguo l’argomento relativo agli stalli, affermando che spesso si trovano in aree private, come i parcheggi degli ospedali. Ha proposto che ogni Azienda sanitaria si attivi per segnare questi parcheggi e riservarli a chi possiede il permesso rosa, senza incorrere in multe.

Il consigliere ha inoltre sottolineato l’impatto pratico su chi è in attesa. Ha affermato che non si può costringere una donna in gravidanza a percorrere un chilometro e mezzo a piedi o a ricevere una multa per il parcheggio vicino a un ospedale mentre si reca a una visita preparto. Ha evidenziato che l’attivazione di misure efficaci dovrebbe essere una priorità per la Regione.

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