Cattolica ricorda il 4 novembre con un messaggio di pace nonostante la pioggia.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La pioggia non ha ostacolato le celebrazioni del 4 novembre a Cattolica. Nella mattinata di mercoledì, in occasione della Festa dell’unità nazionale e della Giornata delle forze armate, autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche, cittadini e studenti si sono riuniti prima al porto, poi a Palazzo Mancini e infine al Monumento alla pace in piazzale Roosevelt.

Le cerimonie sono iniziate con l’alzabandiera e la deposizione delle corone al monumento dedicato ai caduti in mare, situato in piazzale Galluzzi al porto di Cattolica. La sindaca Franca Foronchi ha presieduto l’evento, accompagnata dagli assessori: il vice sindaco Federico Vaccarini e gli assessori Nicola Romeo, Elisabetta Bartolucci e Claudia Gabellini. Il Comune ha partecipato anche alle celebrazioni di Rimini, portando il gonfalone della città e la presenza del presidente del consiglio comunale Alessandro Montanari.

Durante la mattinata, l’intervento della sindaca ha evidenziato la necessità di non dare per scontata la pace. Ha sottolineato che, nonostante il maltempo, la commemorazione è un dovere e ha ricordato che la guerra è una realtà attuale che non può essere trascurata. Ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti, sostenendo che la popolazione è sempre la più colpita. Ha auspicato l’uso di parole di pace che possano unire piuttosto che dividere, riconoscendo anche il ruolo cruciale della scuola in questo processo.

Rivolgendosi agli studenti, li ha esortati a mantenere sempre viva la Costituzione, indicandola come una guida fondamentale. Ha fatto notare che, sebbene la guerra nel mondo possa sembrare distante dalla loro vita quotidiana, è importante che non ne siano indifferenti. La Costituzione, ha spiegato, è frutto della consapevolezza delle sofferenze legate ai conflitti e propone un cammino verso la pace, la libertà, la democrazia e i diritti, valori da conoscere e difendere quotidianamente.

Sulle forze armate, la sindaca ha affermato che costituiscono una presenza imprescindibile nel Paese. Sottolineando il loro ruolo nelle emergenze naturali e nelle missioni internazionali di pace, ha evidenziato che dovrebbe essere prioritario il loro operato come forze di pace, piuttosto che di guerra.

È intervenuta anche Elisabetta Raschi, presidente dell’Associazione nazionale combattenti e reduci, sezione di Cattolica, rivolgendo un messaggio ai giovani: la Costituzione rappresenta il pilastro della vita civile e l’unità deve essere costantemente rinnovata. Ha esortato i ragazzi a essere protagonisti nella costruzione di una società più consapevole e giusta.

Nel corso dell’evento, gli studenti della scuola secondaria di primo grado presenti con i loro docenti e la dirigente scolastica Claudia Caracciolo hanno letto articoli della Costituzione e poesie, tra cui “San Martino del Carso” e “Il colore della pace”. Un momento toccante è stata l’esecuzione corale della canzone “Il mio nome è mai più”.

Con una pausa del maltempo, il gruppo si è spostato al Monumento alla pace in piazzale Roosevelt per la deposizione di una corona. Le celebrazioni sono state accompagnate dalla musica della Banda di Colombarone e Fiorenzuola di Focara, diretta dal presidente Fiorino Della Martera.

Condividi questo articolo