Balneari, l’assemblea dell’Itb Italia a Rimini chiede al governo di fermare le aste e garantire la continuità delle imprese

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Garantire la continuità delle microimprese a conduzione familiare e sanare un’incertezza normativa che perdura da oltre vent’anni è l’appello forte emerso dall’assemblea di Itb Italia, tenutasi presso l’hotel Litoraneo di Rimini. Questo sindacato si è costituito per difendere e tutelare i balneari italiani.

Nel corso dell’assemblea, gli avvocati del sindacato, Vincenzo De Michele e Gabriella Guida, hanno illustrato il punto della battaglia legale in corso per il riconoscimento del diritto al lavoro della categoria. Il contenzioso ha avuto origine da un’ordinanza della Corte di Giustizia Ue del 10 luglio, a seguito del rinvio del giudice di pace di Rimini su un ricorso presentato dai balneari locali.

Il parlamentare Davide Bergamini ha evidenziato l’importanza della questione dei balneari, che coinvolge circa 30.000 microimprese familiari. Ha messo in evidenza come la scorretta applicazione di una direttiva europea possa minacciare il lavoro e l’esistenza di queste attività, sottolineando che tutelarle significa investire sul futuro e sul benessere dell’Emilia-Romagna.

Gabriele Boldrini, vicepresidente di Itb Italia e responsabile del sindacato per l’Emilia-Romagna, ha espresso posizioni simili, affermando che le aste non dovrebbero applicarsi alle concessioni balneari italiane. Ha osservato che la mappatura dei litorali ha dimostrato che la risorsa naturale costituita dalle spiagge non è scarsa, rendendo quindi inapplicabile l’articolo 12 della direttiva 123/2006.

Il sindacato ha espresso fiducia nell’azione riparatrice del governo prima della fine del suo mandato, auspicando una soluzione duratura per i balneari italiani. Sottolineano di voler tornare a lavorare senza il timore che un fondo di investimento o una multinazionale possano comprometterne le attività e gli investimenti personali.

Infine, Giuseppe Ricci, presidente di Itb Italia, ha richiesto al governo di prorogare il diritto superficiario delle imprese, come era prima delle recenti sentenze e riforme, per ripristinare tranquillità e favorire investimenti, rendendo le imprese balneari più competitive.

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