Scontro al Consiglio europeo su energia e bilancio comune, Meloni chiede flessibilità

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La prima giornata del vertice di Bruxelles ha visto la presidente del Consiglio discutere il tema della flessibilità durante il dibattito sulla crisi energetica. Si è ribadito che le uniche misure straordinarie in atto con effetto immediato saranno gli aiuti di Stato, con l’Unione Europea che prolungherà il quadro temporaneo per l’energia. Le divisioni tra i 27 Paesi membri riguardano anche il sistema di scambio delle emissioni (Ets) e il bilancio comune. Costa presenterà una nuova proposta per cercare di raggiungere un’intesa entro la fine dell’anno.

Le differenze permangono anche nella discussione sulla crisi energetica, centrale nell’agenda dei leader. L’Italia continua a premere per ottenere maggiore flessibilità fiscale. Attualmente, si prevede che le sole misure straordinarie siano gli aiuti di Stato, senza ulteriori interventi imminenti da parte di Bruxelles. I leader discuteranno anche di Ucraina e Medio Oriente, con particolari approfondimenti attesi per venerdì. Il ministro degli Esteri ha sottolineato l’importanza di avere un portavoce unico per l’Europa nelle trattative relative a Kiev.

Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, presenterà un nuovo documento sul bilancio Ue per il periodo 2028-2034. Si intende raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, come emerso da recenti discussioni sul Quadro finanziario pluriennale. Il cancelliere tedesco ha sottolineato la necessità di ridurre significativamente il bilancio rispetto alle proposte attuali, preannunciando negoziati complessi.

Nel corso del dibattito sulla crisi energetica, la presidente Meloni ha chiamato in causa la flessibilità fiscale, sottolineando l’importanza di considerare l’inflazione come fattore esterno nelle regole fiscali. Ha ricevuto il sostegno del premier greco nel corso delle discussioni. La discussione sui prezzi dell’energia continua a essere difficile, con Italia, Grecia e un gruppo di Paesi dell’Europa centrale che chiedono un ammorbidimento della difesa del meccanismo Ets, mentre i Paesi nordici si oppongono a qualsiasi indebolimento.

Le divergenze sono emerse chiaramente anche riguardo a squilibri macroeconomici globali. Il pomeriggio è stato dedicato al Quadro finanziario pluriennale, mentre durante la cena si è parlato di allargamento dell’Unione e riforme interne necessarie per accogliere nuovi membri. L’Italia sta collaborando con i cosiddetti “Amici della Coesione” per negoziare sulle risorse del bilancio pluriennale, stabilendo punti chiave considerati imprescindibili per un accordo.

Per la seconda giornata del vertice, il focus si sposterà sulla guerra in Ucraina, con i leader che ascolteranno il presidente Zelensky sui recenti sviluppi conflittuali. Zelensky ha confermato la sua presenza a Bruxelles per partecipare al Consiglio e intrattenere colloqui con diversi leader europei. Inoltre, saranno affrontati anche temi legati alla difesa, alla sicurezza e alle migrazioni. Dopo le discussioni, è prevista una conferenza stampa finale con i presidenti del Consiglio e della Commissione europea.

Infine, si sono registrate tensioni tra Meloni e Mosca riguardo a precedenti accordi sul gasolio russo. Meloni ha espresso preoccupazione per tali intese ritenute rischiose, mentre il Cremlino ha risposto dichiarando che la questione non riguarda la premier italiana. Una dichiarazione da parte della Casa Bianca ha invece elogiato l’accordo raggiunto in precedenza per il suo potenziale impatto positivo sul mercato globale.

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