Guerra in Iran: Soldati statunitensi feriti in Giordania e raid in Kuwait.

Matteo
Di Matteo
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Settimo giorno di attacchi statunitensi in Iran. I danni, oltre ai feriti, sono stati significativi a causa di un attacco delle forze iraniane che ha colpito uno dei più cruciali impianti petroliferi del Kuwait. La società KPC ha confermato l’incidente attraverso comunicati. Due petroliere sono esplose dopo aver percorso una rotta minata a sud dello stretto di Hormuz, come riportato dai media iraniani. Gli Stati Uniti hanno però contestato questa notizia, mentre fonti indicano che diversi soldati americani sono stati feriti negli attacchi iraniani su basi giordane.

Il ministro degli esteri russo ha avuto una conversazione con il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti, ponendo l’accento sulla necessità di mantenere la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

Il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo ha denunciato gli attacchi iraniani contro Bahrein, Kuwait e Giordania, evidenziando che tali azioni violano il diritto internazionale e costituiscono crimini di guerra che necessitano di una risposta globale.

In un contesto di tensione, il potere giudiziario iraniano ha annunciato oltre 3 mila denunce per presunti crimini di guerra contro Stati Uniti e Israele, relativi ai conflitti recenti. Le autorità iraniane affermano di aver documentato gravi danni causati da attacchi deliberati contro civili.

L’Iran ha anche dichiarato di aver sospeso gli impegni di un memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, accusando Washington di aggressioni. In risposta, l’Iran sta preparando strategie di difesa, affermando che le azioni americane non porteranno a risultati positivi.

Nei giorni scorsi, mitragliamenti hanno causato incendi in Kuwait, ferendo vigili del fuoco. Gli attacchi iraniani hanno interessato anche strutture strategiche e militari, con la Giordania che ha abbattuto droni e missili diretti verso il suo territorio.

Pezeshkian, presidente iraniano, ha affermato che vi è una coesione senza precedenti tra i poteri dello Stato per affrontare la situazione attuale e difendere i diritti iraniani. Inoltre, Teheran ha dichiarato di aver colpito infrastrutture militari americane in Bahrein e Kuwait, in un contesto di confronto diretto.

Proseguono le tensioni nell’area, con attacchi reciproci e una crescente preoccupazione per la stabilità regionale. L’Iran ha rafforzato le sue azioni, affermando che qualsiasi paese che ospita forze americane è complice di crimini contro di loro. Le autorità continuano a monitorare e rispondere a eventuali minacce esterne, mentre la cooperazione tra gli attori regionali rimane cruciale per affrontare la situazione complessa.

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