Giornata mondiale del pane: Confartigianato Rimini introduce l’arte bianca nelle scuole

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Per la giornata mondiale del pane, prevista per venerdì 16 ottobre, Confartigianato Imprese Rimini ha pianificato una serie di attività destinate a valorizzare l’arte della panificazione e a coinvolgere le nuove generazioni. Le iniziative includono eventi nei panifici partecipanti e un percorso educativo che coinvolgerà 150 bambini e ragazzi.

I panificatori celebreranno il pane fresco artigianale con sacchetti personalizzati recanti la scritta “Vivi il pane”, libricini informativi sui valori, le ricette e le forme del pane, oltre a degustazioni che permetteranno ai clienti di apprezzare la qualità del prodotto e il lavoro necessario alla sua realizzazione.

Il progetto educativo “I gesti, le parole, le emozioni del pane”, realizzato da Confartigianato Imprese Rimini insieme a Mo.Ca, coinvolge 150 studenti di diverse fasce d’età, dai 5 ai 16 anni, provenienti dalle scuole dell’infanzia e primarie dell’Istituto comprensivo di Coriano e dal Liceo delle scienze umane dell’Isiss Gobetti-De Gasperi di Morciano.

Il 16 ottobre, gli studenti visiteranno il Museo Mulino Sapignoli di Santarcangelo per scoprire il processo di macinazione del grano. Nei giorni successivi, si sposteranno al Mulino Urbinati di Ponte Santa Maria Maddalena. Successivamente, le attività si sposteranno nelle scuole, dove i panificatori affiancheranno i ragazzi nella preparazione di pane, piadina, sfoglia e pane artistico.

Le attività continueranno fino a marzo, quando gli studenti presenteranno i risultati del loro percorso attraverso uno spettacolo teatrale, coinvolgendo famiglie, insegnanti e istituzioni.

In provincia di Rimini, al 30 giugno 2026, sono attive 170 imprese che producono prodotti da forno e farinacei, di cui 134 sono artigiane, corrispondenti al 78,8% del totale. Rispetto ai dati di giugno 2025, entrambe le categorie hanno registrato un incremento di un’unità. In Emilia-Romagna, il numero complessivo di imprese del comparto è 2.227, con 1.847 artigiane (82,9%). Nel corso dell’ultimo anno, si è registrata una diminuzione di cinque unità per le prime e di dodici per le seconde (-0,6%). Questi dati fanno riferimento alla classificazione Ateco 2025 10.7, che include pane, pasticceria e pasta, non limitandosi ai panifici. La nuova classificazione, attiva da aprile 2025, rende necessaria una cautela temporale, considerati anche gli effetti derivanti dagli aggiornamenti dei codici.

Il pane artigianale rappresenta molto più di un semplice alimento: è un simbolo di competenze, esperienza e cultura della comunità. Valorizzare il lavoro dei panificatori equivale a riconoscere il contributo delle imprese artigiane all’economia locale e alla conservazione delle tradizioni. È fondamentale far conoscere questo mestiere alle nuove generazioni, soprattutto considerando le difficoltà delle imprese nel reclutare personale qualificato. Trasmettere la cultura del pane significa non solo mantenere vive le tradizioni, ma anche creare le condizioni affinché queste conoscenze continuino a prosperare e rinnovarsi nel futuro.

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