Le consigliere regionali del Partito Democratico, Alice Parma e Francesca Lucchi, hanno presentato un’interrogazione d’urgenza in aula alla Regione Emilia-Romagna riguardante le concessioni demaniali marittime. Hanno richiesto regole nazionali chiare per proteggere il modello balneare della Riviera romagnola. Il nuovo bando-tipo nazionale per le concessioni e le incertezze ad esso associate sono al centro del dibattito, influendo su imprese e comuni costieri.
Parma, che ricopre anche il ruolo di vice capogruppo Pd in consiglio regionale, ha evidenziato l’importanza strategica del settore. Ha affermato che per Rimini, Cesenatico e l’intera Riviera, il tema delle concessioni balneari è cruciale, poiché coinvolge imprese, lavoro e investimenti, legati a un modello turistico sviluppato nel corso dei decenni. È quindi fondamentale che il nuovo quadro normativo si fondi su regole nazionali omogenee, senza trasferire ai Comuni responsabilità che spettano allo Stato.
La Regione ha confermato gli sforzi compiuti negli ultimi mesi in collaborazione con i comuni costieri, le associazioni di categoria, i sindacati e il governo, insieme ad altre regioni e l’Anci. L’obiettivo è di guidare una fase delicata e proteggere le caratteristiche del sistema balneare emiliano-romagnolo.
In questo contesto, è stata ribadita la richiesta che le procedure di concessione privilegino la qualità dei progetti e dei servizi, piuttosto che la possibilità di proporre canoni più elevati. Si intende contrastare le speculazioni e promuovere il lavoro e l’offerta turistica di alto livello. Allo stesso tempo, è essenziale che i Comuni possano esercitare la flessibilità necessaria per adattarsi alle peculiarità dei loro territori, all’interno di un quadro normativo nazionale certo.
Tra i temi su cui la Regione intende continuare a lavorare vi è la richiesta di una chiara assunzione di responsabilità da parte dello Stato riguardo alla scarsità della risorsa e la necessità di completare il quadro normativo, a cominciare dal decreto indennizzi, per evitare che siano gli enti locali a farsi carico delle incertezze e dei potenziali contenziosi.
L’impegno delle due consigliere si inserisce in un progetto più ampio di qualificazione e trasformazione della costa, che comprende interventi sui waterfront e investimenti per rendere gli spazi costieri più accessibili e attrattivi. Hanno sottolineato che la Regione non si limita a sostenere una fase normativa, ma investe concretamente nella qualità della costa e nel futuro del turismo, come dimostrano gli interventi sui waterfront. Si punta a realizzare una Riviera in grado di innovarsi, investire e competere, valorizzando il patrimonio pubblico e quello delle imprese.
Le due rappresentanti del Pd hanno inoltre criticato l’esecutivo nazionale, sottolineando che il Governo non sta fornendo le certezze necessarie agli enti locali e agli operatori, i quali non possono più aspettare. La Regione, tuttavia, continua a impegnarsi attraverso il confronto istituzionale e investimenti concreti per il futuro della costa.