Villa Assunta: trasformazione dell’ex clinica in 54 appartamenti per rinnovare l’area degradata

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Villa Assunta subisce una significativa trasformazione. L’ex casa di cura di via Roma, che per molti anni ha rappresentato un punto di riferimento sanitario della città, verrà convertita in un complesso residenziale composto da 54 appartamenti. Questo intervento di rigenerazione urbana riguarda un immobile che ha perso la sua funzione originale e si trova in una posizione strategica, collegando la stazione ferroviaria, il centro storico e l’asse di via Roma.

La struttura, nota anche come clinica Contarini, è stata acquistata dall’Ausl di Rimini e disattivata nel settembre del 2000. Da allora, l’edificio è rimasto privo di una destinazione utile. Il progetto prevede la realizzazione di 54 alloggi e 109 posti auto privati distribuiti su due piani interrati, rispettando una dotazione superiore a quella richiesta dalla normativa urbanistica. La trasformazione avverrà senza ulteriore consumo di suolo e sarà accompagnata da una convenzione con il Comune.

Uno degli aspetti chiave dell’accordo riguarda la creazione, a carico del privato, di un parcheggio pubblico da 78 posti in via Monferrato, che sarà ceduto gratuitamente al Comune. Questo nuovo spazio di sosta non sarà direttamente collegato al complesso residenziale. L’assessora all’Urbanistica ha sottolineato l’importanza di assicurarsi che i parcheggi siano accessibili, funzionali e coerenti con le reali esigenze della città.

La scelta di via Monferrato è stata guidata da un lavoro di due anni sulla convenzione, ritenuta in linea con le necessità di una zona caratterizzata dalla presenza di istituti scolastici. È fondamentale garantire che gli spazi e i servizi pubblici realizzati abbiano un’utilità concreta per la comunità.

L’assessora ha evidenziato che l’immobile, di proprietà privata da lungo tempo e in condizioni di degrado, necessitava di un intervento. La scelta di utilizzare strumenti urbanistici per la sua rigenerazione non comporterà un consumo ulteriore di suolo, ma si concentrerà sul riuso del già costruito.

Il procedimento adottato è quello del permesso di costruire convenzionato, un meccanismo che associa alle possibilità di trasformazione obblighi e prestazioni specifiche incluse in una convenzione con l’amministrazione comunale.

Infine, la trasformazione urbanistica tiene conto del valore simbolico dell’edificio, legato alla storia di molte famiglie riminesi. L’assessora ha sottolineato il rispetto dovuto alla memoria di Villa Assunta, affermando che preservare tale memoria non significa bloccare gli edifici. La vera sfida è quella di trasformare luoghi storici in nuove parti della città, chiedendo alla trasformazione privata di contribuire alla qualità pubblica, per quanto possibile.

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