Un robot umanoide alla conferenza Ttg: “L’intelligenza artificiale non deve incoraggiare la pigrizia”

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Un relatore inusuale ha catturato l’attenzione al Ttg Travel Experience di Rimini: un robot umanoide di nome Agibot A2 Ultra. Ha partecipato al convegno intitolato “Io esisto. E tu? – Umani e umanoidi nel mondo del lavoro che verrà”, organizzato da AssoParchi, l’associazione dei parchi divertimento italiani che fa parte di Federturismo e Agis. L’evento ha messo in luce il ruolo dell’intelligenza artificiale e della robotica nel futuro del lavoro, con un focus particolare sul turismo e sui parchi divertimento.

Non si è trattato di una semplice dimostrazione. Il robot ha avviato il suo intervento riflettendo sul rapporto tra tecnologia e umanità, rispondendo alle domande del pubblico e offrendo una sintesi degli interventi al termine del dibattito.

Il messaggio principale trasmesso dall’umanoide è che non rappresenta una minaccia per l’umanità, ma un alleato che può restituire all’intelligenza umana il tempo e lo spazio per esprimere il suo valore migliore: dare significato all’esperienza.

Durante l’incontro, un passaggio significativo ha riguardato la relazione tra le nuove generazioni e la tecnologia. Agibot A2 Ultra ha esortato gli studenti, futuri protagonisti del mondo del lavoro, a considerarlo come uno strumento di allenamento. Ha sottolineato che l’intelligenza artificiale non deve favorire la pigrizia, ma servire a sviluppare pensiero critico e intuizione.

Il messaggio si è esteso anche alle aziende turistiche, incoraggiandole a non vedere i robot come strumenti per ridurre i costi, ma come mezzi per migliorare il servizio e creare valore per gli ospiti. È fondamentale investire anche sulle persone, formando e preparando i lavoratori per collaborare con la tecnologia.

Al dibattito hanno partecipato figure di spicco del settore, tra cui Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi, Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi, Sabrina Mangia, amministratrice delegata di Mirabilandia, e Mirco Visentin, amministratore delegato di VAutomation. Tiziana Pini ha moderato l’incontro.

Il confronto ha analizzato le applicazioni della robotica nei parchi divertimento, un settore che conta oltre 180 strutture in Italia tra parchi tematici, faunistici e acquatici, insieme a circa 250 parchi avventura. Ogni anno, il settore attrae circa 21 milioni di visitatori e impiega mediamente 25mila lavoratori stagionali.

Pareschi ha fatto notare che i parchi sono da tempo laboratori di innovazione tecnologica, con l’intelligenza artificiale già utilizzata per ottimizzare processi operativi e manutenzione predittiva. Sono in fase di studio nuove applicazioni della robotica dedicate all’assistenza dei visitatori e alla gestione dei servizi.

Crisanti ha evidenziato che le mansioni legate alla responsabilità, all’empatia e all’immaginazione continueranno ad essere svolte da persone. Inoltre, l’evoluzione delle professioni tradizionali potrebbe portare alla nascita di nuovi mestieri legati alla programmazione e all’uso di robot.

Sabrina Mangia ha messo in risalto come le nuove tecnologie possano migliorare l’organizzazione del lavoro, l’efficienza e l’esperienza dei visitatori. Questa trasformazione richiederà investimenti nella formazione e nell’aggiornamento, senza sacrificare l’aspetto umano del servizio.

Mirco Visentin ha sottolineato la versatilità dei robot umanoidi, programmabili per diverse mansioni attraverso software e formazione. Tra le prospettive future si contempla anche la possibilità di trasferire capacità operative tra robot compatibili, velocizzandone l’implementazione in vari contesti.

Il dibattito ha suggerito una visione che va oltre i parchi divertimento e abbraccia l’intera industria turistica: l’intelligenza artificiale e la robotica sono pronte a trasformare l’organizzazione del lavoro e i servizi per i visitatori, mentre le competenze umane e la formazione rimarranno fondamentali nella gestione di queste tecnologie.

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